Come Risparmiare in Casa

Come Risparmiare in Famiglia

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare in famiglia.

In tempi di crisi, le famiglie italiane devono affrontare le difficoltà economiche quotidiane, senza però rinunciare alla qualità della vita e allo svago. Risulta essere fondamentale, infatti, stabilire un budget domestico da rispettare per arrivare a fine mese, mantenendo sotto controllo le casse di casa.

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Per questo motivo, proponiamo una serie di consigli fondamentali da seguire per risparmiare sulle spese di famiglia. Come prima cosa, è importante fare scelte ponderate nella spesa alimentare, acquistando solo i cibi strettamente necessari e che la famiglia mangia maggiormente, meglio se a lunga conservazione, evitando dispense piene di prodotti, che poi non verranno consumati e che saranno, di lì a poco, cestinati. Risulta essere dunque consigliabile stilare una lista della spesa per evitare di acquistare cibo che andrà poi sprecato

Un altro importante accorgimento per risparmiare sulle spese familiari è quello di tenere sempre sotto controllo le offerte di diversi supermercati, che propongono alimenti di marca anche a prezzi vantaggiosi: la più comune e conveniente è sicuramente il 3×2, ovvero si acquistano due confezioni di uno stesso prodotto e la terza sarà in omaggio. In questi casi è meglio fare una buona scorta di prodotti in modo da essere a posto per parecchi mesi, ammortizzeremo il loro costo nei periodi successivi.

Ancora, è importante non sprecare cibo ed imparare a reinventare i nostri piatti utilizzando gli avanzi, se avanza qualcosa oggi, è buona abitudine mangiarlo anche il giorno dopo. Se abbiamo pane secco in eccesso, piuttosto che buttarlo via, possiamo facilmente riutilizzarlo, per esempio, per impanare delle fettine di carne, oppure per preparare delle polpette. Se la frutta sembra troppo matura e ci sono delle parti ancora buone, è consigliabile creare una colorata e ricca macedonia.

Occhio, inoltre, alle bollette dell’energia elettrica, del gas e del telefono che gravano parecchio sull’economia domestica, ecco perché è bene conoscere tutte le offerte più vantaggiose commisurate ai consumi effettivi. Consigliamo di non fermarsi al primo operatore, ma di confrontare le diverse offerte presenti sul mercato e di scegliere la migliore e la più vantaggiosa. Risulta essere lo stesso consiglio da seguire quando si sta per acquistare un nuovo elettrodomestico, in questo caso, dopo aver comparato le diverse marche, è bene scegliere esclusivamente un elettrodomestico di ultima generazione e di Classe A che ci consenta un maggiore risparmio energetico.

Sono da evitare tutte le spese folli, come lo shopping sfrenato, alla quantità bisogna preferire la qualità di quello che acquistiamo, tenendo sempre sotto controllo il portafogli. Prima di darci allo shopping di vestiti, è bene passare in rassegna i capi di abbigliamento che già abbiamo nell’armadio per capire se abbiamo davvero bisogno di quell’abito che abbiamo visto in vetrina. Anche quando si tratta di shopping, consigliamo di approfittare dei saldi e degli outlet: in questo modo riusciremo ad acquistare prodotti e vestiario di ottima qualità a prezzi davvero stracciati. Poco importa se è di fine serie o fuori dalle passerelle.

Il risparmio in famiglia diventa una vera e propria necessità specialmente quando in casa arriva un bambino. Crescere un figlio, al giorno d’oggi, è davvero molto costoso, tra pannolini, creme, spese pediatriche, latte ed omogenizzati, culle, carrozzini, seggioloni e vestitini c’è da fare spesso i conti con cifre da capogiro. Un consiglio che sarà molto utile a tutte le neo mamme è quello di effettuare acquisti oculati, di non farsi prendere troppo dall’entusiasmo e di valutare tutte le offerte. Consigliamo di acquistare capi di taglia più grande, così da poterli utilizzare a lungo termine e, perchè no, così da poterli conservare per un’altra gravidanza.

Un’altra tecnica utilissima per risparmiare in famiglia, è quella di preparare in casa molti di quei prodotti, soprattutto alimentari, che acquistiamo ogni giorno. Cerchiamo di imparare a preparare, anche facendoci aiutare dai nostri figli – deliziose torte o anche sfiziose pizze o rustici che soddisfano l’appetito e i gusti di tutti.

Risulta essere inoltre possibile tagliare anche le spese extra di estetista e parrucchiere prendendoci noi stesse cura del nostro corpo. Niente paura, è tutta una questione di praticità: all’inizio potrà sembrare più difficile e forse il risultato finale non sarà soddisfacente, ma dopo un primo periodo di pratica avremo le nostre soddisfazioni.

Risparmiare va bene, ma non bisogna rinunciare alla possibilità di viaggiare o di godersi una serata a cena fuori. Bisogna solo fare attenzione a prenotare con qualche mese di anticipo una vacanza, usufruendo di sconti, oppure cercando le migliori offerte disponibili su Internet.

Seguendo i consigli proposti è quindi possibile risparmiare in famiglia in modo semplice e veloce.

Come Risparmiare sui Detersivi

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare sui detersivi.

Spesso i prezzi sono così alti e l’impatto sull’ambiente così importante, che in molti decidono di ricorrere a quei negozi che vendono detersivi alla spina. In questo modo si risparmia sull’acquisto e si riduce l’impatto ambientale, in questo caso vengono infatti riutilizzati i contenitori, con notevole risparmio di plastica e imballaggi. Spesso, però, questa modalità di acquisto non è sufficiente per ridurre in modo importante le spese. Per risparmiare sui detersivi è possibile ricorrere all’utilizzo di prodotti naturali ovvero quei metodi utilizzati in passato che non impattano negativamente sull’ambiente.

La realizzazione di detersivi con i prodotti naturali può essere effettuata sia per lavare le stoviglie di casa che per il bucato. L’aspetto negativo di alcuni rimedi naturali è che richiedono più tempo per la pulizia, ma in ogni caso risultano essere di qualità e con un risparmio sicuramente interessante.

Esistono una serie di consigli e di accorgimenti utili da seguire per tutti coloro che vogliono scoprire come risparmiare sui detersivi in casa. Esistono infatti dei detersivi naturali che si ottengono con gli avanzi della cucina. Per esempio con l’acqua della cottura degli spinaci è possibile lavare i golf, le calze di lane e altri abiti di colore nero. L’acqua in cui sono stati messi a bagno i legumi invece può essere bollita ed essere riutilizzata per lavare i capi di biancheria di colore chiaro. Per questi, in particolare, si consiglia di insaponarli prima con un sapone naturale, poi di sciacquarli con l’acqua dei legumi e, infine, di risciacquarli per bene con acqua.

La buona notizia è che è possibile risparmiare anche sul detersivo per i piatti ovvero su quel detergente che utilizziamo quotidianamente. In questi casi bisogna utilizzare una serie di accorgimenti. Prima di tutto è necessario riporre nel lavello i piatti da lavare solo dopo averli puliti per bene da tutti gli avanzi di cibo. Per non ungere l’acqua del lavello, è necessario lavare prima i bicchieri e le altre stoviglie non unte: in questo modo riusciremo ad utilizzare la vaschetta il più a lungo possibile. Dopo avere riempito la vaschetta del lavello con acqua calda si può aggiungere anche un aceto.

In alternativa al detersivo è possibile utilizzare le scaglie di sapone di Marsiglia oppure altri saponi presenti in casa. Per lavare bene i piatti, consigliamo di utilizzare una spugna abrasiva utilizzando solo l’acqua già presente nella vaschetta del lavello. Ovviamente è necessario risciacquare tutto anche con acqua fredda, lasciandola cadere sui piatti insaponati: in questo modo inizieremo ad eliminare un po’ di detersivo. Dopo un pranzo oppure una cena a base di pesce, consigliamo di lavare le stoviglie dopo aver spremuto nella spugna qualche goccia di succo di limone. Ovviamente dovremo poi lavarle anche con il detersivo e risciacquarle ma il limone ci aiuterà a eliminare l’odore del pesce.

Risulta essere possibile risparmiare sul detersivo anche per eliminare le macchie di calcare dall’acciaio. Per farlo basta utilizzare l’aceto molto caldo oppure il limone. Per pulire il marmo invece consigliamo di utilizzare una buccia di mela: evitiamo il limone poiché è corrosivo. Per lavare il bucato risparmiando sul detersivo, sono sempre attuali e consigliati i vecchi rimedi della nonna. La cenere dei camini era molto utilizzata per detergere alla perfezione il bucato che, preliminarmente, veniva trattato con il sapone di Marsiglia. Si tratta, comunque, di una modalità di lavaggio molto lunga e che porta via giorni e giorni.

Risparmiare sui detersivi è quindi possibile anche se, come abbiamo visto, le alternative richiedono maggiore impegno e più tempo per effettuare le pulizie.

Come Risparmiare con il Frigorifero

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare con il frigorifero.

Il frigorifero è uno degli elettrodomestici più dispendiosi, ma di cui non si può assolutamente fare a meno: il suo consumo energetico è mediamente di 100-240 W/h, e risulta essere in funzione 24 ore su 24. Ma è possibile risparmiare anche il 50% di energia elettrica se si seguono alcuni consigli. Per prima cosa bisogna considerare il tipo di frigorifero da comprare, uno di classe C o anche inferiore, uno particolarmente vecchio, per esempio, consuma fino a tre volte di più di uno di classe A+. Risulta essere consigliabile, di conseguenza, investire nell’acquisto di un frigorifero nuovo e spendere qualcosa in più una volta sola, piuttosto che circa 100 euro al mese in più di elettricità, il costo in più, infatti, viene recuperato per intero nei primi quattro anni. Inoltre, vi sono incentivi governativi per l’efficienza energetica, cosa che rende la spesa ancora più conveniente.

Nella scelta del nuovo frigorifero bisogna anche tenere conto che esso sia proporzionato alle proprie esigenze, le capacità medie corrette sono più o meno dai 100 ai 150 litri per 1 persona, dai 220 ai 280 per 2 o 4 persone, dai 300 litri e oltre per più di 4 persone, si ricorda che il consumo aumenta di circa 10 kWh ogni 100 litri di capacità. Risulta essere importante, inoltre, optare per i modelli No Frost, questi sono dotati di un ventilatore interno che fa circolare l’aria tra i vani e che rende più veloce il congelamento, bloccando anche la formazione della brina, che aumenta di molto i consumi energetici per mantenere all’interno basse temperature. Non tutti sanno, inoltre, che un frigorifero con una sola porta consuma molto meno rispetto a uno a doppia porta, ma solo se parliamo di una capacità di 20 litri, se abbiamo a che fare con una capacità di 300 litri invece, il frigo con un solo motore risulta più vantaggioso a livello energetico.

Un altro suggerimento che va oltre al tipo di frigorifero da acquistare, riguarda il non riempirlo eccessivamente. Non tutti sanno che è molto dispendioso, più il frigo è pieno, maggiore sarà la quantità di energia necessaria per mantenere la temperatura desiderata. Risulta essere però importante che esso non sia nemmeno troppo vuoto, in questo caso, è possibile riporre nel frigo delle bottiglie d’acqua che contribuiscono a mantenere bassa la temperatura interna dell’elettrodomestico e di conseguenza, riducono il lavoro del motore del frigorifero e quindi il consumo di energia. L’ideale è distribuire il cibo in maniera uniforme. I ripiani del frigo hanno una temperatura specifica che si adatta alla conservazione degli alimenti: i vani dello sportello sono i più caldi, mentre il ripiano in basso è quello più freddo.

Ancora, è utile non aprirlo inutilmente o troppo spesso visto che questo contribuisce alla dispersione del freddo. In caso di assenza da casa per un tempo prolungato, come per esempio per le vacanze estive, è bene spegnere il frigorifero, svuotarlo e lasciarlo sempre con la porta aperta. Non bisogna mettere all’interno del frigo cibi troppo caldi che consumano la maggioranza dell’energia dell’elettrodomestico per raffreddarsi, piuttosto è meglio introdurre cibi a temperatura ambiente. Un altro accorgimento importante è quello di non posizionare il frigorifero vicino alle fonti di calore, è preferibile che esso sia lontano dal forno, dai termosifoni e dalle finestre esposte al sole visto che il calore, soprattutto quello del forno, influisce sul funzionamento del frigorifero, facendolo lavorare di più. Risulta essere anche utile distanziare il frigorifero dal muro e lasciare uno spazio libero intorno di almeno di 20 cm, così da permettere una più facile dispersione del calore.

Risulta essere consigliabile regolare il termostato tra il livello minimo e quello medio, e controllare la temperatura, quella del frigorifero deve essere compresa tra i 3 e i 5 gradi, quella del congelatore tra i -18 e i -15 gradi. Risulta essere inutile impostare una temperatura maggiore, visto che sarebbe solamente un inutile spreco di energia e quindi di denaro.

Bisogna dare sempre un’occhiata alle guarnizioni del frigorifero perché se danneggiate, lasciano entrare calore. Risulta essere importante pulire regolarmente la serpentina del frigorifero, posta dietro al’elettrodomestico,in modo da togliere la polvere che si deposita con il tempo, magari facendo ciò mentre si sbrina il frigo, si ricorda che si tratta di un’operazione da effettuare quando il frigorifero non è sotto corrente. Questa semplice accortezza aumenta l’efficienza del frigorifero e favorisce quindi il risparmio energetico.

In inverno, quando le temperature sono già molto basse, è consigliabile lasciare il cibo sul davanzale di una finestra, per esempio, prima di metterlo subito in frigo, cosa che permette di abbassarne in maniera naturale la temperatura. Un ottimo esempio sono le casse di acqua, che possono essere tranquillamente conservate all’esterno, senza la necessità di servirsi del frigorifero, spesso la temperatura esterna può essere anche inferiore a quella dell’elettrodomestico. Risulta essere una soluzione che non costa nulla, ma che permette di consumare meno energia e quindi risparmiare di molto sulla bolletta.

Risparmiare con il frigorifero è quindi possibile.

Come Risparmiare con la Lavastoviglie

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli su come risparmiare con la lavastoviglie.

In molti sono convinti che, utilizzando la lavastoviglie, vi sia un eccessivo impiego di acqua, in realtà, i litri di acqua che si consumano con questo elettrodomestico sono minori rispetto a quelli necessari per il lavaggio a mano. Sul mercato vi sono modelli che mirano proprio al risparmio idrico, richiedono solo 10 o 12 litri di acqua per ciclo, e in alcuni casi addirittura solo 6 litri,e persino al risparmio energetico, i modelli che consentono un maggiore risparmio sono in classe di efficienza energetica A+++, A++ e A+.

Risparmiare acqua, quindi, non è più un’utopia, grazie agli innovativi sistemi di erogazione e gestione dentro la vasca, e di filtraggio tra un risciacquo e un altro. Inoltre, questo comporta anche un risparmio dell’energia che serve per riscaldare l’acqua alla temperatura di lavaggio, ovvero tra i 40 e i 70 gradi, in base al programma scelto.

Nello specifico, possiamo dire che una lavastoviglie a pieno carico lava stoviglie necessarie per 14 posti a tavola, utilizzando per ciclo 15 litri di acqua, risparmiando ampiamente rispetto al lavaggio a mano, che può arrivare a consumare anche 60 o 70 litri di acqua. Naturalmente, per avere un effettivo risparmio, è indispensabile utilizzare l’elettrodomestico nel migliore dei modi.

Come sappiamo, il riscaldamento dell’acqua è ciò che fa consumare più energia, ma i nuovi modelli di lavastoviglie permettono di caricare, direttamente nella vasca, acqua calda di rete, ovvero riscaldata dallo scaldabagno o dalla caldaia invece che dalle resistenze interne alla lavastoviglie. Ciò consente di risparmiare fino al 35% di energia.

Come accennato precedentemente, i nuovi modelli di lavastoviglie mirano sempre di più al risparmio, sia idrico che energetico, sull’etichetta energetica sono indicate tre classi di efficienza. Quella che indica il livello di consumo di energia elettrica per un ciclo di lavaggio, la classe che indica l’efficacia di lavaggio e infine quella che si riferisce all’efficacia di asciugatura. I modelli di lavastoviglie più evoluti, come già detto, sono in classe A+++. Ancora, sul mercato si trovano le lavastoviglie elettriche con cui è possibile risparmiare ancora di più, visto che sono capaci di selezionare di volta in volta il programma e le opzioni di lavaggio più adatte, ottimizzando di conseguenza anche i consumi. I dispositivi alla base di questa tecnologia registrano, al primo risciacquo, il grado di torbidità dell’acqua, che indica appunto il livello di sporco delle stoviglie, e l’apparecchio seleziona così il ciclo più appropriato. Altri sensori, ancora, sono in grado di determinare la quantità di carico e la temperatura esterna, adeguando i parametri di lavaggio e asciugatura, acqua, durata del programma e temperature. Importante è anche la sicurezza, e quindi alcuni sensori elettrici permettono addirittura di individuare perdite, anche se minime, e bloccare l’erogazione dell’acqua mediante una valvola di sicurezza.

In più, c’è da dire che il consumo di energia elettrica e il funzionamento corretto della lavastoviglie deriva anche dalla durezza dell’acqua, spesso eccessivamente calcarea, motivo per cui la maggioranza dei nuovi modelli sono dotati anche di un sistema di decalcificazione, definito addolcitore , utile per ridurre la durezza dell’acqua e evitare che il calcare si depositi sulle resistenze, cosa che contribuisce a aumentare il consumo di energia elettrica. Vediamo ome funziona il sistema di decalcificazione. Si aggiunge semplicemente del sale, sale specifico piuttosto che quello da cucina, che sarà in proporzione alla durezza dell’acqua. Un lavaggio fatto senza decalcificazione, col tempo, danneggia la lavastoviglie e le stoviglie risulteranno particolarmente opache.

In ultimo, qualche consiglio per utilizzare al meglio questo comodissimo elettrodomestico, è importante, innanzitutto, servirsi esclusivamente di prodotti specifici, che non danneggino la lavastoviglie, e rispettare le giuste dosi, è consigliabile metterne di meno piuttosto che di più, poiché una dose maggiore non lava meglio, ma la contrario inquina maggiormente. L’ideale è il detersivo in pastiglie rispetto a quello in polvere, che è anche possibile realizzare in casa, decidendo così dosi e dimensioni.

Naturalmente, per non consumare troppa energia e risparmiare anche acqua, è bene aspettare che la lavastoviglie sia carica prima di farla partire. Se le stoviglie sono poche, l’ideale è servirsi del lavaggio rapido a freddo, che elimina i cattivi odori, e di completare poi il carico in un altro momento per effettuare un lavaggio completo. Si consiglia d utilizzare il ciclo intensivo il meno possibile e solamente nel caso in cui le stoviglie risultino particolarmente sporche, questo perché il tempo di lavaggio è più lungo, la temperatura dell’acqua è molto alta e il consumo di energia è davvero elevato. Risulta essere possibile fare a meno dell’asciugatura finale con l’aria calda, per fare asciugare le stoviglie, baserà infatti far circolare l’aria a fine lavaggio, aprendo semplicemente lo sportello. In questo modo, si accorcia anche il tempo di lavaggio, di almeno 15 minuti, e si risparmia addirittura il 45% circa di energia.

Risparmiare con la lavastoviglie è quindi possibile.

Come Risparmiare con il Riscaldamento a Pavimento

Il riscaldamento, specie nelle regioni italiane settentrionali, rappresenta una delle maggiori voci di costo per le famiglie italiane. Eppure, esso è indispensabile per il loro comfort, per cui è un onere di fatto obbligatorio. Vediamo allora come potere risparmiare sui consumi energetici.

Il riscaldamento a pavimento è una soluzione ottimale, perché permette di distribuire in maniera uniforme lungo un locale il calore, evitando da un lato le dispersioni, dall’altro picchi. Inoltre, evita di sottrarre spazio, come avviene nel caso dei termosifoni alle pareti.

Per cercare di minimizzare il costo di un sistema di riscaldamento a pavimento, possiamo prendere in considerazione alcuni accorgimenti. Per prima cosa, possiamo collegare al sistema di pannelli radianti una pompa di calore, che utilizza fonti energetiche rinnovabili, come l’acqua, il calore della terra, l’aria. Lo stesso possiamo fare anche con i pannelli solari, che associati ai termosifoni non si mostrano abbastanza efficienti, in quanto questi ultimi funzionano ad alte temperature. Non così accade, invece, per il riscaldamento a pavimento, purché si abbia l’accortezza di impedire che l’acqua sosti all’interno dei tubi, in quanto la temperatura non si manterrebbe costante e i consumi aumenterebbero.

Tra gli altri suggerimenti, uno vale sempre: mai regolare con il termostato la temperatura a livelli troppo alta, ma bisognerebbe limitarsi ai 20 gradi fino ai 22 gradi. Oltre, sarebbe solo uno spreco, anche perché con la temperatura esterna di gran lunga più bassa in inverno, si rischia anche un’escursione termica eccessiva e dalle conseguenze sul nostro organismo non esattamente positive. Evitare anche di riscaldare l’ambiente nelle ore in cui non siamo presenti a casa, potendoci limitare ad attivare il timer qualche ora prima del nostro arrivo.

Ricordiamo anche di spegnere l’impianto durante la notte e di regolare il timer, in modo che il riscaldamento sia attivato un paio di ore prima che ci svegliamo, trovando così un ambiente caldo, quando ci alziamo. Per massimizzare il rendimento, poi, sarebbe preferibile l’installazione di doppi vetri e di pareti coibentate per le persiane di casa. A tale proposito, vogliamo ricordavi che le norme fiscali prevedono ancora generose detrazioni sui lavori di efficienza energetica, per cui il costo dell’installazione, per esempio, dei doppi vetri può essere abbattuto.

Si consiglia, infine, di tenere chiuse le persiane dopo il tramonto e di non aprire le finestre per oltre un quarto d’ora la mattina, magari dopo il risveglio, senz’altro mai durante l’attivazione dell’impianto di riscaldamento, altrimenti si darebbe vita a uno spreco inutile di energia in casa.