Come Risparmiare in Casa

Come Risparmiare sul Bilancio Familiare

Prima di tutto, per iniziare a risparmiare sulle spese della famiglia, bisogna tenere un bilancio familiare. Annotare ogni spesa su di un quaderno è già un piccolo passo verso il risparmio. Scrivendo ogni piccola spesa inizieremo a riflettere su come tagliare alcune spese superflue allo scopo di risparmiare ancora di più. È importante essere sempre onesti nello scrivere le spese.

Riscaldamento

Durante la giornata non è necessario tenere la finestra aperta, per arieggiare una stanza è sufficiente aprire la finestra 2 o 3 volte al giorno.
Durante la notte abbassare completamente la tapparella per mantenere il calore all’interno della stanza; grazie a quest’accorgimento è possibile preservare il 30% in più di calore.
Non è necessario tenere alta la temperatura di tutta la casa: per le stanze più usate è sufficiente una temperatura di 20°C, mentre nelle anticamere bastano 15°C.
Mai coprire i termosifoni con tende o mobili poiché questo ostacolerebbe la diffusione del calore all’interno della stanza.
Quando dal termosifone provengono continui rumori, allora è arrivato il momento di sfiatarli, in caso contrario l’efficienza ne risentirebbe.
Le tubature che attraversano la cantina devono essere ben isolate per evitare che il calore si disperda nel tragitto verso la casa.
La pompa di calore è un dispositivo che permette all’acqua calda di attraversare le tubature; a pieno regime consuma circa 500 kWh ma è sufficiente metà di questa potenza per distribuire l’acqua in tutta casa. Inoltre durante la stagione estiva non è necessario che rimanga accesa.
Quando si esce di casa è consigliato abbassare la temperatura di 4°C, riducendo in tal modo il costo della bolletta del 10% circa.

Auto

Per risparmiare più benzina possibile è utile innestare la quarta marcia già ad una velocità di 40 km/h; il motore non corre nessun rischio e non si rovina.
Non spingere troppo sull’acceleratore, è solo uno spreco di benzina; inoltre non schiacciare inutilmente il freno. In questo modo potrete risparmiare fino al 5% di benzina.
Non accendere il riscaldamento se non è strettamente necessario poiché il suo funzionamento consuma molta benzina.
Se dovete rimanere fermi per un tempo maggiore ai 30 sec. Conviene spegnere il motore.
Controllare sempre la pressione delle ruote: un minore attrito della gomma equivale ad un minor consumo.
Il portabagagli deve sempre essere ordinato e libero da pesi inutili; può anche essere utile rimuovere ogni zavorra non necessaria, come il portapacchi.
Il modo migliore per risparmiare sulla benzina è organizzarsi in gruppi e prendere la macchina a turno.
Se possibile, installare il GPL sulla vostra macchina. Oltre ad esserci tutta una serie di incentivi, il costo dell’operazione è ampiamente ammortizzato dal risparmio sul carburante: fino al 50%!
Quando si decide di acquistare una macchina nuova, è sempre meglio controllare i consumi in città.
Al momento di rinnovare l’assicurazione della vostra macchina è consigliato cercare altre tariffe più vantaggiose, a volte la differenza tra i vari premi delle assicurazioni può arrivare al 400%.

Telefono

Cellulari
Al momento dell’acquisto di un nuovo cellulare, controllare che non esistano abbonamenti più adatti alle nostre esigenze. Nel caso di chiamate sporadiche e corte, è possibile non sottoscrivere nessun abbonamento e usare la tariffa base; è buona regola chiamare durante la sera, poiché di giorno le tariffe sono più care.
Telefono
Quando dobbiamo fare una chiamata interurbana è semplice risparmiare digitando prima del numero telefonico il prefisso di un gestore telefonico diverso da Telecom.
Fax
Non è necessario possedere un vero e proprio fax poiché molti provider di casella elettronica offrono anche un servizio di fax su internet, con apposito numero.
Internet
Prima di sottoscrivere un abbonamento è sempre meglio fare una piccola ricerca su ogni singolo provider internet e sulle tariffe che offrono; solo dopo aver confrontato le varie scelte è possibile scegliere quella migliore a soddisfare le nostre esigenze.

Corrente elettrica

Posizionare sempre il frigorifero lontano dal forno e dai fornelli e non è necessario impostare il frigorifero perché funzioni alla massima potenza; inoltre bisogna sempre scongelare il freezer, questo permette di risparmiare energia ed aumentare l’efficienza del freezer. Quando si parte per una lunga vacanza è sempre meglio svuotare il frigo e staccare la presa di corrente.
I boiler per l’acqua calda sono un vero buco nero energetico. Spegnere sempre il boiler quando si parte per una vacanza e abbassare la temperatura di una decina di gradi.
Nel caso la vostra casa sia provvista di fornelli elettrici, ricordare di spegnerli prima della fine della cottura: infatti un fornello elettrico, al contrario di un fornello tradizionale, mantiene buona parte del calore per un lungo periodo dopo essere stato spento; questo calore può essere usato per completare la cottura dei cibi.
Nel caso le nostre luci siano attivate da sensore di movimento, impostarle in modo tale che rimangano accese per pochi secondi; non è desiderabile che il nostro animale domestico attraversi la stanza e che la luce rimanga accesa per 10 minuti a causa di questo;
Per risparmiare sulla bolletta elettrica può essere conveniente cambiare le nostre lampadine a 75 Watt con delle lampadine a risparmio energetico da 15 Watt. Oltre a garantire un risparmio di 66 euro l’anno, le lampadine a risparmio energetico durano fino a 8 volte di più rispetto alle normali lampadine.
Se in casa sono installate delle lampadine alogene, ricordasi di spegnerle quando si esce dalla stanza. Il trasformatore di una lampadina alogena consuma il 10% in più rispetto a quello di una lampadina normale;
Può sembrare strano, ma il LED di standby dei dispositivi domestici possono essere un vero e proprio spreco di corrente. Quando non si è in casa, staccare la corrente ad ogni dispositivo elettronico così che neanche gli alimentatori possano consumare energia non necessaria. Quest’accorgimento permette di risparmiare fino a 105 euro l’anno.
Quando il vostro bucato presenta poche macchie, è possibile usare il lavaggio con programma ecologico della vostra lavatrice; otterrete lo stesso risultato ma risparmiando sulla bolletta.
Evitare l’utilizzo, se possibile, di asciugatrice o stendino elettrico per asciugare il bucato.
Quando è il momento di cambiare la vostra lavatrice o lavastoviglie è sempre meglio scegliere un modello che permetta di ottenere un buon risparmio energetico: il costo aggiuntivo sarà ampiamente ammortizzato nel tempo.

Come Risparmiare sulla Legna per Stufe e Caminetti

La legna da ardere nella stufa o nel caminetto di casa può essere procurata presso le apposite società specializzate nella rivendita o direttamente dalle aziende agricole che smaltiscono in modo autorizzato le biomasse. In entrambi i casi la legna è venduta a peso (quintale). Acquistando la legna direttamente alla fonte permette di strappare prezzi più bassi, vanno comunque messi in conto alcuni problemi, la legna è venduta grezza e per grandi quantità. Dai rivenditori può invece essere acquistata in piccole quantità ed è generalmente già lavorata e pronta per essere usata nel caminetto.

Costo del trasporto della legna
Nella scelta del fornitore va messo in conto il costo di trasporto della legna. Molti fornitori di legna sono disposti ad offrire il trasporto a domicilio incluso nel prezzo. Quasi mai questo avviene se ci si rivolge direttamente al produttore. E’ sempre consigliabile chiedere se il servizio di trasporto della legna è incluso del prezzo prima di procedere all’acquisto. Se non siete attrezzati al trasporto della legna il costo del trasporto può influire notevolmente sulla convenienza o meno del prezzo di vendita.

Evitare la legna umida
Prima di procedere all’acquisto è opportuno controllare che la legna non sia umida. La legna bagnata è molto più pesante della legna secca, pertanto rischiate di pagare un prezzo molto più alto rispetto a quello che pensate. In questi casi è opportuno far presente il problema al rivenditore ed eventualmente strappare un adeguato sconto sul prezzo di vendita della legna bagnata o molto umida.

Acquistare la legna in primavera
Risulta essere preferibile acquistare la legna in primavera e lasciarla stagionare durante l’estate in un luogo fresco ma non umido, al riparo dal sole. In questo modo avete più tempo per cercare il rivenditore con il prezzo di vendita più basso. Anche in caso di acquisto di legna umida avete tutta l’estate davanti per farla stagionare e seccare.

La legna grezza costa meno
Quanto più la legna è lavorata e tagliata in piccoli ciocchi, tanto maggiore sarà il suo prezzo finale di vendita. E’ normale che sia così. Nel prezzo di vendita finale è incluso il valore aggiunto delle operazioni di preparazione, di lavorazione e di taglio. Acquistando la legna grezza si può risparmiare notevolmente sul prezzo di acquisto. Va tuttavia messo in conto di fare da sé gran parte del lavoro. Come ad esempio quello di sfrondare e sgrossare la legna, segandola in piccoli pezzi di legno a misura della propria stufa o del proprio caminetto. Nelle operazioni è necessario indossare guanti pesanti e occhiali protettivi per proteggersi dalle schegge. I ciocchi devono essere preparati in dimensioni del diametro di 10 centimetri, in modo da rendere più rapida la loro stagionatura. Le operazioni di taglio con un accetta o di segatura vanno effettuate su una base solida. Da evitare il terreno che, oltre ad essere poco pratico per tagliare la legna, ha l’handicap di assorbire gran parte dell’energia del colpo. E’ un lavoro che richiede molta esperienza e professionalità. Se siete a zero sull’argomento evitate di farlo senza una guida accanto. Gli strumenti di taglio possono essere anche molto pericolosi in mani inesperte.

Attenzione al fai da te
Il taglio della legna è regolamentato dalla legge ed il fai da te non autorizzato nella raccolta e nel taglio è passibile di severe sanzioni. Nel momento in cui si acquista un carico di legna è anche necessario verificare la sua origine. Gli scarti di lavorazione delle attività industriali o artigianali sono soggetti ad apposite procedure di scarico anti-inquinamento. Acquistare la legna a scatola chiusa da soggetti non autorizzati costa meno ma espone anche al rischio di acquistare legna semi lavorata, inquinante o non adatta alla combustione in casa, mettendo a grave rischio l’ambiente interno. Inoltre i pezzi possono essere grandi e richiedere l’utilizzo di uno spaccalegna manuale per essere ridotti in parti piccole, attrezzo che non tutti hanno in casa. Risulta essere quindi buona norma verificare l’origine della legna e accertarsi che il fornitore sia effettivamente autorizzato alla rivendita.

Come Risparmiare Acqua nell’Orto

In questa guida spieghiamo come risparmiare acqua nell’orto.

Il rispetto per l’ambiente dovrebbe essere una priorità per ciascuno di noi, ogni persona può fare tanto per migliorare le condizioni e per non danneggiarle.
Avere un orto è certamente un’ottima idea da realizzare se se ne ha la possibilità, in quanto permette di avere sempre a disposizione frutta e verdura biologiche, coltivate da noi.

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Ma l’orto richiede, come è ovvio, tante attenzioni, tra cui un’irrigazione organizzata e continua, soprattutto nei mesi estivi, quando i vegetali necessitano di maggiore nutrimento.
Le alte temperature estive fanno in modo che l’acqua traspiri velocemente, il che non solo va poi ad influire sulle bollette, che diventano decisamente più salate, ma fa consumare troppa acqua, un bene preziosissimo che mai, per nessuna ragione, si deve sprecare.

Con qualche accortezza l’acqua per l’irrigazione si può risparmiare, noi vi diciamo come.
Come prima cosa, se l’orto non lo avete ancora ma lo state progettando, sappiate che questa è proprio la fase ideale per mettere a punto alcuni accorgimenti che vi permetteranno in seguito grossi risparmi.
Per iniziare valutate con attenzione la permeabilità del terreno, così da vedere se non sia possibile attuare un sistema di raccolta e smaltimento dell’acqua piovana, dopo piantate gli ortaggi a zona, visto che ciò consente di garantire maggiore umidità e meno evaporazione.
Sempre in fase di realizzazione dell’orto, potete installare un impianto automatico di irrigazione, ad esempio quella di tipo goccia a goccia, che rilascia solo l’acqua che occorre proprio in prossimità delle radici.
A farlo ci vuole poco o nulla, sia in termini di lavoro e tempo che di denaro, dopo aver acquistato il materiale necessario, sotterratelo alla giusta profondità, segnalate il tubo perdigoccia, collegate l’acqua al tubo perdigoccia sotterraneo, irrigate con lentezza, chiudete e infine staccate.

Vediamo cosa deve fare invece per risparmiare acqua chi un orto ce l’ha già.
Si può adottare qualche buona soluzione anche in questo caso.
Bagnate sempre e solo quando serve, al mattino presto o alla sera, infatti durante le ore centrali della giornata l’evaporazione, e quindi la dispersione, sono maggiori, con poca acqua e lentamente, in modo tale che il terreno abbia la possibilità di assorbire bene l’acqua, senza farla scivolare o ristagnare.
Non occorre usare litri e litri di acqua per annaffiare, le piante trarranno solo il nutrimento necessario e l’acqua andrà semplicemente e colpevolmente sprecata senza che sia servita a niente.

Un ottimo metodo per garantire al raccolto il giusto grado di umidità è la pacciamatura, cioè la copertura del terreno per renderlo ombreggiato, così la terra trattiene l’acqua e le erbe infestanti crescono con molta meno rapidità.
Per realizzarla potete utilizzare teli in plastica o in materiale ecologico, spinaci, ghiaia, paglia, erba secca non a seme, vecchi stracci, fogli di giornale.
La pacciamatura diminuisce inoltre il rischio di bruciature sulle parti aeree delle piante (compresi i frutti) e limitano le malattie fungine, quindi i prodotti che si ottengono risultano più puliti e sani.

L’irrigazione per scorrimento laterale potrebbe rappresentare un’altra buona opzione.
Essa consiste in pratica nel creare canaline fra due file di piante in cui l’acqua ristagna e resta in prossimità delle piante stesse.

Se hai la fortuna di avere l’orto vicino a un canale, si può provare a prelevare l’acqua da qui.
Ricordate di collocare molto humus nel terreno di coltivazione, poiché esso rallenta la dispersione dell’acqua.
Se avete l’orto in terrazza, quando annaffiate i vasi di fiori lasciateli sgocciolare nel terreno, così neppure questa acqua verrà minimamente sprecata.

Un altro modo per risparmiare acqua consiste nell’utilizzare quella in cui si sono fatte bollire le verdure e quella piovana.
Per raccogliere questa potete usare dei semplici secchi oppure le pompe a elettricità.
Tenete l’orto il più possibile pulito da piante infestanti, in quanto esse rubano nutrimento alle piante di valore e, ovviamente, l’acqua.

Se le piante sono in vaso, se ne possono utilizzare due, mettendone uno nell’altro e, fra di essi, uno strato di argilla espansa, che aiuterà a mantenere il giusto livello di umidità, indispensabile per una crescita rigogliosa.
Insomma, anche a orto che fatto, le soluzioni per consumare meno acqua non mancano e risulta essere importante, per l’ambiente e il portafoglio, metterle correttamente in pratica.

L’acqua è un bene insostituibile e va pertanto usata solo quando necessario, senza inutili e dannosissimi sprechi.
Si stima che, senza le dovute precauzioni, in breve tempo quella della mancanza d’acqua potrebbe diventare un’emergenza mondiale: ricordiamocelo sempre e contribuiamo, nel nostro piccolo, al pianeta.

Ognuno di noi, in certi casi, è giustamente chiamato a fare la sua parte e a non tirarsi indietro davanti alle responsabilità.

Come Risparmiare con il Condizionatore

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare con il condizionatore.

Come ogni anno anche stavolta, puntualmente, ci troviamo a chiederci se utilizzare il condizionatore oppure no.
Intendiamoci, non accendere il condizionatore nelle giornate di afa insopportabile è difficile, solo che poi all’arrivo della bolletta sono dolori, il condizionatore è uno degli elettrodomestici più utilizzati, ma anche uno tra quelli che consumano più energia in assoluto, con conseguenze ambientali e economiche decisamente significative, e non certo in senso positivo.
Il consiglio è quindi quello di utilizzarlo, ma mettendo in pratica alcuni accorgimenti in grado di limitare i danni, ovvero capaci di farci risparmiare.

come risparmiare con il condizionatore

Il primo passo per risparmiare sull’aria condizionata in estate e avere una casa isolata bene, questo consente di mantenere al suo interno più facilmente e in modo più duraturo la temperatura desiderata.
Se non puoi fare lavori di ristrutturazione, allora non ti resta che attuare altre strategie.
Innanzitutto, visto che proteggendo la casa esternamente si può risparmiare fino al 50% sulle spese del condizionatore, un’alternativa assai più semplice e economica è costituita dal circondare l’abitazione con rampicanti o con alberi, che creano una piacevole e utile ombreggiatura naturale.

Attenzione all’umidità.
In un ambiente molto umido infatti, il condizionatore richiede più energia per riuscire ad abbassare la temperatura, perciò ricordati di non accenderlo mentre stai cucinando, lavando i pavimenti o se hai panni stesi in casa.
Cerca sempre di arieggiare perfettamente gli ambienti, anche solo lasciando aperte le porte, quando accendi il condizionatore, in pratica, più le stanze sono asciutte, meno energia impiega il climatizzatore.

Se sei uno di quei tipi che appena rientra in casa la prima cosa che fa è accendere il condizionatore, stai sbagliando.
Prima di farlo apri le finestre e lasciale così per qualche minuto, la maggioranza dell’umidità e del calore spariranno e il condizionatore farà meno fatica a lavorare.

Attenzione ai gradi impostati, meglio che non scendano mai sotto i 26, bastano solo 2 gradi in meno rispetto all’esterno per godere di una piacevole sensazione di freschezza.
Se le giornate sono insopportabilmente calde, allora puoi arrivare a 5 gradi in meno, ma ricorda che ogni grado, uno solo, comporta più soldi da pagare in bolletta.

Per consumare poco con il condizionatore inoltre, facendo del bene all’economia familiare e all’ambiente, eseguite periodicamente la giusta manutenzione.
Ricordatevi di pulire il filtro dell’aria ogni due mesi se utilizzate l’apparecchio in modo continuativo, anche come pompa di calore, e la serpentina refrigerante una sola volta all’anno. Sempre annualmente, fate controllare da un tecnico il livello del gas refrigerante.

Al momento di comprare un condizionatore, cercate di scegliere quello con le caratteristiche tecniche più adatto alla vostra abitazione, magari fatevi consigliare da qualcuno più esperto.
I modelli migliori sono quelli contrassegnati dalla lettera A, ma a causa di una normativa non troppo chiara, l’indice di efficienza fissato a 3,2 Kw non è indicativo delle prestazioni reali, nel senso che ci sono apparecchi che raggiungono appena tale parametro e altri che invece lo superano abbondantemente.
Attenzione all’etichetta, quindi.

Per risparmiare sul condizionatore un ruolo importante lo gioca anche il corretto posizionamento dell’unità esterna.
Il climatizzatore infatti, prende calore da un ambiente più fresco e poi lo cede ad uno più caldo, ragion per cui è meglio collocare l’unità esterna in un punto all’ombra e proteggere i vetri e le vetrate dalla luce diretta del sole.

In generale, ricordate che scegliere la funzione dry e provvedere alla manutenzione annuale dell’apparecchio, sono semplici operazioni che possono farvi risparmiare fino a 150 euro all’anno.

Come avete visto, non c’è alcuna ragione per rinunciare agli indiscutibili vantaggi che il condizionatore può darci e lo si può fare senza spendere una fortuna, basta seguire i pochi ma fondamentali suggerimenti che vi abbiamo dato in questo articolo.
Tutto sommato, il segreto sta tutto nell’utilizzare il condizionatore come si fa con gli altri elettrodomestici presenti in casa, ovvero solo nei momenti in cui ce n’è un reale bisogno , gli sprechi sono sempre negativi e risulta essere meglio evitarli in ogni ambito.
Del resto i climatizzatori sono gli apparecchi più venduti durante i mesi estivi, il che la dice lunga sul benessere che essi riescono a dare e a cui ormai quasi nessuno è più in grado di rinunciare; per utilizzarli al meglio basta tenere a mente i consumi.

Seguendo le indicazioni proposte è possibile risparmiare con il condizionatore in modo semplice.

Come Risparmiare con la Lavatrice

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare con la lavatrice.

Lavare i panni, e lavarli bene, si sa, è una di quelle incombenze quotidiane che riguardano tutti.
Oggi siamo anche fortunati rispetto al passato, in passato le persone erano costrette a lavare a mano per permettere ai membri della famiglia di sfoggiare sempre abiti freschi di bucato, adesso questo lavoro lo svolge la lavatrice e noi non dobbiamo fare alcuna fatica se non caricarla e scaricarla di indumenti.
Tutto ha un prezzo però, ed anche abbastanza elevato: la lavatrice, di cui ovviamente nessuno può più fare a meno, consuma energia elettrica e finisce per gravare, a volte fin troppo, sulle finanze domestiche.
Eppure la soluzione c’é: bastano pochi accorgimenti per ottimizzare il lavoro della lavatrice riducendo al massimo i consumi.
Ecco di seguito una breve guida su come comportarsi.

come risparmiare con la lavatrice

La prima cosa da fare è tenere conto dell’elettrodomestico che ci si va a portare in casa al momento dell’acquisto. Questo significa, in pratica, prestare attenzione a cosa è riportato sulla scheda tecnica che per legge accompagna e descrive le caratteristiche essenziali del prodotto; attualmente la classificazione energetica viene indicata da sigle che vanno da A+++, che indicano gli esemplari migliori da tale punto di vista, fino a D, i peggiori.
Gli elettrodomestici contrassegnati da A+++ sono i più efficienti e consumano meno, costano di più rispetto a quelli qualitativamente peggiori, ma la spesa si ammortizza in fretta e rappresentano la soluzione più giusta non solo nei confronti delle nostre tasche ma anche, e non è certo elemento di scarsa considerazione, verso l’ambiente che ci circonda. Per maggiori dettagli sulle differenze di consumi è possibile vedere questa guida sulle lavatrici pubblicata su questo blog.

Chi si serve in casa di pannelli solari o fotovoltaici è due volte fortunato, visto che non solo può risparmiare sul riscaldamento facendo al contempo bene alla natura, ma anche sulla lavatrice, di solito, questa è collegata all’acqua fredda dall’acquedotto e quindi deve consumare energia per riscaldare l’acqua stessa, ma se si acquista un modello, come si trovano adesso nel mercato, in grado di usare l’acqua riscaldata da questi mezzi alternativi, il risparmio per lavare i panni può raggiungere il 50%.

Vediamo ora come utilizzare la lavatrice per risparmiare. Le massime temperature dovrebbero essere sempre evitate se non per panni particolarmente sporchi o da disinfettare.
Un bucato standard richiede temperature ben più basse dei 90 gradi previsti dalle moderne lavatrici: non dovrebbero essere superati i 60 gradi, ma l’ideale è una temperatura di 40 gradi.
Molte persone credono che servirsi di temperature più alte comporti un pulito più sicuro, ma non è così: a parte il fatto che la maggior parte degli indumenti neppure sopporta certe temperature e finirebbe solo per rovinarsi, è bene ricordare che i detersivi oggi a disposizione sono molto più efficaci di quelli di una volta e puliscono perfettamente anche a basse temperature.

Fate attenzione al detersivo: usarlo nella giusta quantità equivale a risparmiare ma anche a danneggiare il meno possibile l’ambiente nel quale viviamo.
Quindi non esagerate con le dosi: leggete le etichette dei capi, quelle riportate sopra le confezioni stesse di detersivo e regolatevi di conseguenza.
In generale, vale la regola che 25 ml di detersivo sono sufficienti per un Kg di bucato (tenete a mente inoltre, che le dosi consigliate dalle case produttrici sono sempre un po’ esagerate per evidenti motivi di business).

Caricate la lavatrice con criterio e buon senso.
Risulta essere un inutile spreco adoperarla con un cestello mezzo vuoto, se qualche indumento serve con urgenza tanto vale lavarlo a mano, fate in modo che esso sia sempre pieno in modo da utilizzarla, possibilmente, non tutti i giorni della settimana.
Programmate i cicli: lavare di notte oppure nel fine settimana ad esempio, costa molto meno per chi ha una tariffa agevolata.

Il prelavaggio è una funzione prevista in ogni modello di lavatrice ma andrebbe sempre evitato: consuma molta acqua e molta energia senza che serva realmente a migliorare la qualità del risultato.
Se abitate in una zona dove l’acqua è particolarmente dura, utilizzate piuttosto un buon anticalcare, che, tra l’altro, protegge la lavatrice ottimizzandone la resa.

Preferite infine i detersivi e gli ammorbidenti ecologici.
Evitate comunque di riempire le apposite vaschette fino all’orlo: non serve, si spreca e si inquina.

I suggerimenti forniti, se venissero messi in pratica da ciascuno di noi, non solo ridurrebbero notevolmente le spese all’interno delle famiglie, ma eviterebbero di fare pagare alla natura il conto delle nostre esigenze.
Quando si parla di risparmio ed ambiente, tutti, indistintamente, siamo tirati in causa ed abbiamo l’obbligo, se responsabili e civili, di non tirarci indietro: ogni individuo non solo conta, ma può fare la differenza, contribuendo in prima persona ed in modo significativo e meritevole, a migliorare la qualità della vita di tutti.