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Come Risparmiare sulle Crociere

In questa guida spieghiamo come risparmiare sulle crociere.

La crociera è diventata ormai una vacanza abituale per gli italiani, sia perché consente di visitare numerosi luoghi a prezzi relativamente contenuti, sia anche perché a bordo della nave sono offerti servizi molto allettanti a prezzi abbastanza bassi.

In realtà, sono molti i viaggiatori, che tornando da una crociera si lamentando dei costi complessivi, molti dei quali spesso imprevisti. In questa breve guida vi forniremo alcuni consigli utili per evitare il più possibile cattive sorprese.

Per prima cosa, informatevi al momento della prenotazione sulla reale convenienza tra un pacchetto all inclusive e uno con servizi essenziali, perché alla fine dei conti, spesso il primo risulta più economico. Molto dipende ovviamente da ciò che intendete fare in crociera. Fatto sta che molti partono senza tenere in considerazione che le bevande non sono incluse nel prezzo, che le foto che vi vengono scattate di continuo si pagano salatamente, che alcune attività, come le escursioni, certi ristoranti a bordo, le visite ai musei o a volte la palestra prevedono un prezzo a parte.

Chiaramente, se non è vostra intenzione usufruire di alcuno dei suddetti servizi, potrebbe risultare conveniente il pacchetto base, altrimenti sarebbe di gran lunga preferibile l’all inclusive.

Un altro aspetto a cui bisogna porre attenzione è quello dell’assicurazione. A fronte di un costo per assicurarsi relativamente basso e che consiste nella maggior parte dei casi in pochi euro, si potrebbe essere costretti a sborsarne non meno di 80 o 90 in caso di imprevisti.Se siete assicurate, potreste essere risarciti in denaro per i servizi non resi o con un’altra crociera. La vacanza, quindi, risulterebbe solo in parte rovinata.

C’è, poi, l’annosa diatriba di quando prenotare. In genere, è sempre consigliabile prenotare con largo anticipo, anche se esistono per gli spiriti più liberi opportunità spesso imperdibili con il last minute, ovvero pacchetti a basso costo per chi è disposto ad accettare di partire con un minimo preavviso, qualche giorno. Quanto alle date, è chiaro che l’alta stagione risulterà sempre più costosa della bassa stagione. Risulta essere evidente che il concetto di alta e bassa stagione dipenda dall’area in cui volete prenotare una crociera.

Nel Mediterraneo, è alta stagione da marzo a settembre e nel periodo natalizio. Nel Nord Europa, è bassa stagione praticamente fino a giugno e alta stagione solo il cuore dell’estate, in quanto il clima è abbastanza freddo per gran parte dell’anno.

Un aspetto da prendere in considerazione è che l’allegria e i servizi allettanti a bordo possono farci sfuggire di mano il controllo delle spese. Per questo, bisognerebbe evitare l’uso dei pagamenti elettronici, ossia di carta di credito e bancomat, che non ci consentono nell’immediatezza di comprendere appieno il costo che stiamo sostenendo. Meglio utilizzare il contante e fissare un budget giornaliero, magari con un minimo di flessibilità, in modo da tenere sott’occhio l’andamento dei costi.

Puoi risparmiare anche molto, se scegli una cabina più piccola, la crociera non è fatta per stare a letto, ma per usufruire dei servizi esterni, per cui risulta poco necessario spendere parecchio denaro solo per avere una cabina più grande, ma di cui godremo ben poco.

Anche per i trattamenti estetici sulla nave sarebbe preferibile pagarli all’interno di un pacchetto, anziché separatamente, una volta che vi trovate a bordo, perché si ottiene un buon risparmio. Se, poi, siete tra quanti ritengono che la crociera vada vissuta diversamente, non tenetene conto, anche se le Spa sono abbastanza allettanti per chi è alla ricerca di relax.

Molta attenzione va fatta anche ai costi delle chiamate. Spesso sono elevati, per cui bisogna informarsi sulle tariffe applicate. Tuttavia, molte compagnie stanno adottando una politica di controllo dei prezzi per questi servizi, consapevoli che ormai la quasi totalità dei passeggeri non può fare a meno di utilizzare Internet da smartphone, magari per collegarsi a Facebook o per inviare foto ad amici e parenti, spesso con Whatsapp.

Infine, le guide turistiche. Quelle legate al circuito delle crociere sono generalmente onerose, mentre esiste la possibilità di affidarsi ad associazioni ambientali e naturalistiche, che offrono lo stesso servizio, ma a prezzi notevolmente inferiori. L’unico accorgimento è di verificare che le loro offerte siano compatibili con gli orari della nostra crociera e che ci riportino alla base, una volta finita la visita o l’escursione.

Risparmiare sulle crociere risulta essere quindi possibile.

Come Risparmiare sulla Spesa

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare sulla spesa.

I consumi rappresentano una quota molto elevata del reddito delle famiglie, spesso totale o, in alcuni casi, si è costretti all’indebitamento per sostenerli, in quanto superano il reddito disponibile. In ogni caso, l’attenzione al modo in cui facciamo la spesa si rivela determinante perché distingue coloro che sono in grado di mettere da parte qualcosa, da utilizzare in futuro per l’acquisto di beni immobili o durevoli, da quanti non sono capaci di risparmiare e risultano, pertanto, maggiormente esposti a eventi come una spesa imprevista.

Chi sa risparmiare, capisce benissimo che gli acquisti impulsivi devono essere evitati sempre. Risulta essere nella natura umana avere piacere nell’acquistare un bene o un servizio, nulla di male che ciò avvenga, anzi. I consumi non soddisfano solo bisogni concreti, ma anche la necessità di un individuo di sentirsi a suo agio. Tuttavia, quando non si è in grado di tenere a bada i propri istinti, è un problema. Pensate a una donna che non riesce a resistere dinnanzi alla vetrina di un gioielliere o di un negozio di abbigliamento e acquista subito l’oggetto dei propri desideri. O a un uomo, che passando davanti a una concessionaria o guardando in Tv lo spot sull’ultimo modello di un’auto, esce immediatamente a comprarla.

Gli acquisti impulsivi fanno male, perché non sono frutto di un calcolo razionale, ovvero i soggetti che li compiono non valutano le alternative meno onerose, l’effettivo bisogno e la disponibilità economica concreta. Ma se gli esempi di cui sopra possono sembrarvi fuori dalle righe, troviamo un altro esempio che rende meglio l’idea, mai recarsi in un supermercato con la pancia vuota. Bisogna fare la spesa quando non si ha fame perché si è meno impulsivi e si acquisteranno solo i prodotti di cui si ha effettivo bisogno. Chi ha fame, magari alla vista di un pacchetto di patatine o di biscotti, non resisterà e tenderà a comprarli, quando potrebbe farne a meno.

Un consiglio è quello di preparare una lista della spesa e di seguirla, in questo modo saranno comprati solo i prodotti di cui si ha effettivamente bisogno. Per organizzarla al meglio è possibile fare riferimento a questa guida sulla lista della spesa su Casalingaperfetta.com.

Un altro principio alla base dei consumi intelligenti è quello di comparare i prezzi. In questo le donne sono più capaci, perché abituate più degli uomini, a fare la spesa di tutti i giorni. Dunque, comparate i prezzi per tipologia di beni e tra i vari negozi, e fate la spola da un punto vendita all’altro per scegliere in ogni negozio i prodotti più economici, avendo anche cura di aggiornarvi sempre sugli sconti applicati nell’arco della settimana dai vari punti vendita. In genere, gli sconti sono praticati durante la settimana, quando la clientela è minore, mente tendono a scomparire nel fine settimana, quando tutti accorrono a fare la spesa.

Evitate, se potete, le confezioni voluminose e molto colorate, perché le strategie di marketing le utilizzano per attirare il consumatore e farlo incappare in un acquisto emozionale. Spesso si rivelano dal contenuto meno abbondante di quanto si creda, leggete quindi sempre il peso del prodotto e non fidatevi mai dell’immagine, che tende a esagerare le dimensioni. Meglio acquistare una confezione più austera, ma dal contenuto maggiore e meno costoso. Invierete alle aziende un segnale importante sulla reale politica di packaging da attuare, che spesso crea più costi che altro. In diversi casi, nei supermercati sono disponibili anche prodotti sfusi. Se possibile, è consigliabile preferire questi visto che hanno solitamente un prezzo minore.

Acquistate il più possibile beni prodotti in loco e tendete a scartare quelli prodotti molto lontano. Non solo aiuterete l’ambiente, grazie alle minori emissioni relative al trasporto delle merci, ma dovreste anche consumare prodotti più freschi, se si tratta di generi alimentari, e più economici, grazie ai minori costi di trasporto.

Alcuni consumatori hanno un’opinione negative dei prodotti venduti nei discount e li considerano scadenti.
Nei discount non sono presenti prodotti di marca, ma questo non significa che quelli in vendita siano di bassa qualità.
Il consiglio è quindi quello di valutare questa possibilità.

Quando acquistate prodotti alimentari, fate attenzione alle quantità di cui avete bisogno. Se siete single, scegliete le confezioni mono dose, perché non è raro che si utilizzino in parte e si sia costretti dopo alcuni giorni a buttare il contenuto rimanente e non utilizzato. In particolare, ciò vale per gli alimentari freschi, la cui durata è abbastanza breve, per cui se non si è sicuri di consumarli tutti, meglio sarebbe scegliere le confezioni più piccole.

Quando vi recate al supermercato, portatevi dietro una busta della spesa riutilizzabile, evitando così di chiedere alla cassa di volta in volta i sacchetti di plastica, che rappresentano un costo che incide tanto più quanto minore è il costo degli acquisti effettuati.

Non utilizzare forchette, coltelli, cucchiai, bicchieri e piatti di plastica, perché inquinano e sono un costo per chi li acquista. Vero è che le posate tradizionali vanno lavate e, quindi, implicano un maggiore consumo di acqua e sapone, ma specie per le famiglie di pochi componenti si rivelano la scelta più conveniente.

Molto utile può anche essere l’utilizzo della tecnologia. Sono infatti disponibili, sia per Android che per iPhone, diverse applicazioni che aiutano a risparmiare, segnalando i supermercati che offrono i prezzi più bassi nella propria zona.

Infine, create gruppi di acquisto per prodotti eventualmente costosi, ma per i quali i produttori praticano significativi sconti sulle quantità. In questo, Internet potrebbe essere un ottimo mezzo per trovare altre persone in zona con le vostre stesse esigenze. A volte basta mettere insieme anche cinque persone per ottenere un risparmio.

Seguendo i consigli presenti in questa guida è possibile risparmiare sulla spesa in modo semplice.

Come Risparmiare sul Passaggio di Proprietà – Guida

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare sul passaggio di proprietà.

In Italia la burocrazia impera ovunque, lo sappiamo. In certi casi, poi, essa è persino eccessivamente ingombrante e onerosa, come per le compravendite di automobili usate. Una delle ragioni per le quali questo mercato resta nel nostro paese al di sotto del suo potenziale è dato, infatti, dal costo del passaggio di proprietà, che a volte arriva a incidere per una percentuale altissima del prezzo di acquisto del veicolo o, addirittura, per i casi di vetture più vecchie, lo supera. Risulta essere evidente che, stando così le cose, molti automobilisti preferiscano rinviare il più possibile l’acquisto di un’auto usata o alla fine si convincano che sia più conveniente acquistare direttamente un’auto nuova, il cui prezzo sarà certamente più elevata, ma sul quale il peso del passaggio di proprietà diventa relativamente molto più basso.

I costi lievitano ancora di più se si decide di affidarsi a un’agenzia, ma va detto che esistono alternative interessanti per cercare di risparmiare il più possibile su un onere, che in ogni caso dovrà essere sostenuto e dal quale non si scappa.

Per prima cosa, ecco quali sono i documenti di cui munirsi per effettuare il passaggio, Certificato di Proprietà, la Carta di circolazione originale e una sua fotocopia, il documento di identità in corso di validità e il codice fiscale dell’acquirente, il documento di identità valido del venditore, il modulo TT129, che serve per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione e che può essere reperito gratuitamente presso gli sportelli telematici dell’automobilista, dislocati su tutto il territorio nazionale.

Sul certificato di proprietà deve essere presente la firma autenticata del venditore e il documento deve contenere una dichiarazione unilaterale di vendita o l’atto di vendita tra le parti, oltre che una marca da bollo da 16 euro e un documento di identità. Se non si possiede il certificato di proprietà, bisogna farne richiesta all’ACI per la registrazione e successivamente alla Motorizzazione civile per l’aggiornamento della Carta di circolazione. Questa sarà presente nei capoluoghi di provincia.

Esistono due possibilità per effettuare il passaggio. La prima consiste nel recarsi presso il Comune per fare l’autentica di firma degli atti di vendita, dopo l’acquirente ha anche l’obbligo di presentare al PRA l’atto e di fare il passaggio di proprietà. La seconda via è più diretta e veloce, sia l’acquirente che il venditore si recano al PRA per fare contemporaneamente l’autentica e il passaggio di proprietà. In alternativa è possibile incaricare un’altra persona a farlo al proprio posto utilizzando questo modello di delega passaggio di proprietà presente su Modellodelega.com.

Il costo medio per tale operazione, relativamente a un’auto di 30Kw, si aggira sui 250 euro, in quanto sono previsti gli emolumenti in favore dell’ACI per 20,92 euro, l’imposta di bollo da 30 euro per la registrazione al PRA, se si usa il Certificato di proprietà, di 44 euro se si usa un modello, i diritti dovuti in favore della Motorizzazione Civile e pari a 9 euro, una marca da bollo da 16 euro.

A questi oneri si aggiungono 80 euro per i costi fissi più l’Imposta Provinciale di Trascrizione, variabile a seconda dei cavalli fiscali del veicolo acquistato, oltre che della provincia di residenza dell’acquirente. In genere, per i veicoli di potenza inferiore ai 53 Kw, l’Imposta provinciale di trascrizione è dovuta in misura fissa, mentre al di sopra di tale potenza, si pagheranno 3,5119 euro per ogni Kw in più.

Quanto scritto sopra vale se si fa da soli. Se, invece, ci si affida a una delle numerose agenzie per le pratiche auto, bisognerà sommare mediamente altri 100 euro. Va detto che molti italiani vi ricorrono non per pigrizia, ma perché queste svolgono di solito un servizio accurato, veloce, sgravandoci da incombenze burocratiche, che come abbiamo potuto capire, possono essere complesse.

Il consiglio, forse troppo banale, ma efficace, è di non acquistare veicoli con motore di elevata potenza, se ciò non è di stretta utilità. Infatti, bisogna tenere a mente che oltre a pagare un costo maggiore per effettuare il passaggio di proprietà, dovremmo affrontare ogni anno anche un onere superiore per il pagamento dell’imposta di bollo, anche questa legata ai cavalli fiscali e che ultimamente è stata resa progressiva, nel senso che al di sopra di un certo numero di Kw si paga in misura superiore. Parliamo, in particolare, delle cosiddette auto di lusso, di grossa cilindrata. Al contrario, gli eco incentivi hanno abbattuto in vari modi, negli ultimi anni, l’imposta di bollo per i veicoli meno inquinanti, ma che di solito sono quelli nuovi, raramente quelli usati.

Se il passaggio di proprietà riguarda i ciclomotori, i costi saranno pari a circa cinquanta euro, sempre che non ci si affidi a un’agenzia, in questo caso potrebbero raddoppiare a circa cento. Essi comprendono l’imposta di bollo di 32 euro per l’immatricolazione al PRA, 48 euro, se si utilizza il modello NP-3B, 9 euro per i diritti DTT; l’imposta di bollo di 16 euro per la carta di circolazione.

Come Risparmiare sul Carburante

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni semplici consigli su come risparmiare sul carburante, una spesa che negli ultimi anni pesa sempre più sulle tasche degli automobilisti, molti dei quali, complice la crisi economica, sono giunti persino alla decisione di andare al lavoro con mezzi pubblici o di trovare alternative all’auto nella vita quotidiana.

Per prima cosa, cercate di tenere una guida a velocità quanto più costante possibile, evitando sia le brusche frenate, sia le repentine accelerazioni. Il discorso vale sia per chi ha il motore a diesel che a benzina. Infatti, queste variazioni di velocità costringono il motore a risposte elevate e, quindi, a iniettare maggiore carburante. Pertanto, anche se consapevoli che una guida più sportiva può essere più divertente, se ne sconsiglia l’uso per ragioni economiche.

Moderare la velocità non è solo importante per la vostra sicurezza su strada, ma anche per risparmiare carburante. Infatti, oltre a stabilizzare la velocità, dovreste anche abbassarla per ottenere consumi più efficienti, in quanto all’aumentare di essa, cresce anche la resistenza aerodinamica, con la conseguenza che servirà più carburante per fare il medesimo tratto di strada. Esempio, se siete in autostrada, invece che guidare a 130 chilometri all’ora, potreste andare anche a 100 e risparmiare.

Se siete in sosta o in fila senza scorrere, vi conviene spegnere il motore, specie se dovete stare fermi per almeno un minuto. Si risparmia carburante al di sopra di tale durata della sosta.

Utilizzare il climatizzatore all’interno dell’abitacolo con moderazione, perché la sua attivazione richiede un consumo extra di carburante. Pertanto, una volta raggiunta la temperatura desiderata, si consiglia di spegnerlo. Allo stesso tempo, evitate il più possibile di guidare con i finestrini aperti, perché l’ingresso di aria aumenta la resistenza aerodinamica e, quindi, fa crescere il consumo richiesto di carburante.

Fate controllare con regolarità la pressione dei pneumatici, perché quando sono sgonfi, l’attrito con l’asfalto è maggiore e ciò accresce i consumi di carburante. Dunque, ruote mai sgonfie.

Mantenere il motore su regimi medio bassi, mai alti. Quindi, meglio inserire una marcia più alta, invece che accelerare con una più bassa. In questo caso, infatti, l’efficienza del motor e diminuisce, ossia aumentano i consumi di carburante.

Evitare di sovraccaricare l’automobile, perché durante la frenata viene chiesto uno sforzo maggiore e ciò contribuisce ad aumentare i consumi. Per cui sarebbe opportuno liberarsi di tutti pesi inutili, specie se si deve compiere un tratto di strada che richiede diverse frenate. A velocità costante, invece, il sovraccarico non varia di molto i consumi.

Comprare un’auto a motore ibrido potrebbe essere una soluzione strutturale al problema dei consumi. Esso aziona, infatti, durante le frenate il motore elettrico, trasformando l’energia cinetica in elettricità, che verrà così consumata insieme al carburante.

Infine, potrebbe sembrare quasi provocatorio, ma il metodo migliore per risparmiare carburante è di non utilizzare l’auto, tranne che non sia strettamente necessario. Ci sono diverse alternative, quali i mezzi pubblici come autobus, tram, treni, metropolitana, la bici o spesso è noto come noi italiani utilizziamo un mezzo anche per muoverci per distanze relativamente brevi e che potrebbero essere coperte anche a piedi. Dunque, meno auto e più mezzi alternativi, a partire dalla bici.

Oltre al diverso utilizzo dell’auto, è importante ai fini del risparmio anche una scelta più consapevole della stazione di servizio presso cui fare rifornimento. Sarebbe opportuno non fare benzina presso il primo distributore che si incontra per strada, ma verificare nel tempo quale sia quello più conveniente per le proprie esigenze. A tale proposito, si consiglia di avvalersi sempre della modalità self service, perché si risparmia generalmente di almeno cinque centesimi al litro, rispetto al caso in cui sia il benzinaio a rifornirvi.

Attenti anche alle variazioni del prezzo del carburante nel tempo. Se si registra un trend crescente dei prezzi, allora sarebbe conveniente approfittarne per fare il pieno, visto che nei giorni seguenti si rischia di dovere pagare qualcosa di più per ottenere la stessa quantità di carburante. Viceversa, se si ha un trend decrescente, si potrebbe tentare di aspettare qualche giorno prima di fare rifornimento.

Negli ultimi anni sono sorte in tutta Italia le cosiddette pompe bianche, che sono stazioni di servizio non appartenenti alle note compagnie con marchio famoso e che scontano di solito il prezzo anche di diversi centesimi, rispetto a quelli praticati dalla concorrenza.

In genere, tali distributori si trovano in zone meno trafficate della città, per cui converrebbe farsi un giro oltre le zone  più centrali per verificarne la presenza. In alternativa, si può effettuare una breve ricerca in rete..

Come Risparmiare sugli Hotel

Quando si va in vacanza, l’albergo rappresenta insieme al volo la maggiore voce di spesa. Per questo è importante capire se e come è possibile risparmiare con le prenotazioni degli hotel. Per fortuna è così. Si può risparmiare, a patto di dimenticarsi di fare affidamento alle agenzie di viaggio, perché chiaramente il prezzo finale risulterà comprensivo del costo di intermediazione dell’agente, per cui è sicuramente più alto di quello che si sconterebbe con una prenotazione diretta. Ma, attenzione, non va bene nemmeno prenotare per telefono o via email. Da anni, infatti, gli alberghi sono online e sono quasi tutti registrati negli appositi siti, come booking.com e venere.it, che dopo la registrazione consentono all’utente di effettuare la prenotazione a prezzi molto scontati, dato che permettono il raggiungimento a una platea enorme di potenziali clienti, attraverso pochi click del mouse. In sostanza, gli hotel si accontentano di praticare tariffe più basse, ma consapevoli che online e aderendo a questi siti potranno fare affidamento su volumi di clientela notevoli.

Su questi siti vi verrà chiesto di indicare, oltre al nominativo, anche il numero della propria carta di credito. Attenzione, però, perché ciò non serve per il pagamento, che avverrà all’albergo all’atto dell’ingresso, bensì serve da garanzia per il caso in cui non ci si presenti all’hotel, dopo avere prenotato, oppure se si va via senza avere pagato.

Il servizio fornito da questi, come altri siti di prenotazione online, risulta certamente migliore di quello che potrebbe darvi la migliore agenzia di viaggio, in quanto avrete la possibilità di verificare con le foto il tipo di camere, la sua esatta ubicazione e si possono anche leggere i commenti dei clienti che già vi hanno pernottato, cosa importantissima nel mondo del web.

Inoltre, sono possibili diverse combinazioni di tariffe, a seconda delle esigenze, mentre contrariamente a quanto spesso si è portati a credere, capita che per le prenotazioni last minute si possono strappare prezzi di tutto vantaggio, se l’hotel dispone di camere libere a pochi giorni dalla data prescelta. In sostanza, pur di fare il pieno, l’albergo cercherà di abbassare le tariffe, così da elevare le prenotazioni.

Questi siti consentono spesso una comparazione immediata tra i prezzi praticati da alberghi diversi e ubicati nella medesima zona, magari nel raggio di un certo numero di chilometri, impostato da noi. Chiaramente, la comparazione avverrà per soluzioni omologhe.

Sempre su questi siti si trovano informazioni utili sui collegamenti tra l’hotel e il resto della città che si è scelto di visitare, come i mezzi pubblici disponibili e i rispettivi orari, nonché la distanza dai siti più importanti eventualmente presso cui recarsi.

La rete ti consente, quindi, di approfittare della flessibilità offerta dagli hotel, ma allo stesso tempo sarebbe preferibile averne di propria. Se si è un cliente disposto a accettare una minore qualità, pur di ottenere la massima convenienza, si potranno ottenere prenotazioni convenienti. Certo, il discorso cambia se si è inclini solamente a prenotare alberghi a 5 stelle e non si è disposti a cedere sulla qualità. In questi casi, pur essendo comunque possibili soluzioni vantaggiose, queste non saranno mai stupefacenti, ma nei limiti.

In realtà, ci sarebbero anche altri modi per risparmiare sull’hotel. Uno di questi sarebbe di non andarci. Potrebbe sembrare uno scherzo, ma non è così. Oggi come oggi, gli alberghi non sono l’unica soluzione disponibile per chi voglia spostarsi. Esistono vari siti online, anche in Italia, che consentono alle persone di scambiarsi casa per alcuni giorni o periodi dell’anno. Esempio, voglio passare ile vacanze a New York, ma non vorrei spendere troppo per l’albergo. Vado su uno dei siti dedicati e verifico che vi siano persone disponibili a concederci la loro casa, in cambio della nostra per gli stessi giorni. Ovviamente, dovremmo trovare persone che vogliano trascorrere le vacanze proprio nella città in cui abitiamo e dalla quale vorremmo andare via per lo specifico periodo. Dunque, praticamente a costo zero si ha la possibilità di andare in vacanza, pagandosi solamente il viaggio.

Oltre a queste soluzioni, è chiaro che un hotel tende a costare di più nei periodi di alta stagione mentre il costo precipita nel resto dell’anno. Nel caso dell’Italia, ciò significa che tariffe convenienti si potranno ottenere tra la fine di settembre e la metà di dicembre e dalla metà di gennaio fino a marzo. All’estero dipenderà molto dalle specificità climatiche e culturali, per cui è improbabile che in Svezia, per fare un esempio, gli alberghi costino parecchio nel mese di giugno o che in Giappone si abbiano picchi di prezzi nei periodi corrispondenti alle nostre festività.

Infine, ai giorni nostri è possibile scaricare apposite applicazioni, che segnalano all’utente la disponibilità di camere rientranti in una certa fascia di prezzo o in una determinata zona, oltre che ad informare tempestivamente delle offerte.