Come Risparmiare sulla Legna per Stufe e Caminetti

La legna da ardere nella stufa o nel caminetto di casa può essere procurata presso le apposite società specializzate nella rivendita o direttamente dalle aziende agricole che smaltiscono in modo autorizzato le biomasse. In entrambi i casi la legna è venduta a peso (quintale). Acquistando la legna direttamente alla fonte permette di strappare prezzi più bassi, vanno comunque messi in conto alcuni problemi, la legna è venduta grezza e per grandi quantità. Dai rivenditori può invece essere acquistata in piccole quantità ed è generalmente già lavorata e pronta per essere usata nel caminetto.

Costo del trasporto della legna
Nella scelta del fornitore va messo in conto il costo di trasporto della legna. Molti fornitori di legna sono disposti ad offrire il trasporto a domicilio incluso nel prezzo. Quasi mai questo avviene se ci si rivolge direttamente al produttore. E’ sempre consigliabile chiedere se il servizio di trasporto della legna è incluso del prezzo prima di procedere all’acquisto. Se non siete attrezzati al trasporto della legna il costo del trasporto può influire notevolmente sulla convenienza o meno del prezzo di vendita.

Evitare la legna umida
Prima di procedere all’acquisto è opportuno controllare che la legna non sia umida. La legna bagnata è molto più pesante della legna secca, pertanto rischiate di pagare un prezzo molto più alto rispetto a quello che pensate. In questi casi è opportuno far presente il problema al rivenditore ed eventualmente strappare un adeguato sconto sul prezzo di vendita della legna bagnata o molto umida.

Acquistare la legna in primavera
Risulta essere preferibile acquistare la legna in primavera e lasciarla stagionare durante l’estate in un luogo fresco ma non umido, al riparo dal sole. In questo modo avete più tempo per cercare il rivenditore con il prezzo di vendita più basso. Anche in caso di acquisto di legna umida avete tutta l’estate davanti per farla stagionare e seccare.

La legna grezza costa meno
Quanto più la legna è lavorata e tagliata in piccoli ciocchi, tanto maggiore sarà il suo prezzo finale di vendita. E’ normale che sia così. Nel prezzo di vendita finale è incluso il valore aggiunto delle operazioni di preparazione, di lavorazione e di taglio. Acquistando la legna grezza si può risparmiare notevolmente sul prezzo di acquisto. Va tuttavia messo in conto di fare da sé gran parte del lavoro. Come ad esempio quello di sfrondare e sgrossare la legna, segandola in piccoli pezzi di legno a misura della propria stufa o del proprio caminetto. Nelle operazioni è necessario indossare guanti pesanti e occhiali protettivi per proteggersi dalle schegge. I ciocchi devono essere preparati in dimensioni del diametro di 10 centimetri, in modo da rendere più rapida la loro stagionatura. Le operazioni di taglio con un accetta o di segatura vanno effettuate su una base solida. Da evitare il terreno che, oltre ad essere poco pratico per tagliare la legna, ha l’handicap di assorbire gran parte dell’energia del colpo. E’ un lavoro che richiede molta esperienza e professionalità. Se siete a zero sull’argomento evitate di farlo senza una guida accanto. Gli strumenti di taglio possono essere anche molto pericolosi in mani inesperte.

Attenzione al fai da te
Il taglio della legna è regolamentato dalla legge ed il fai da te non autorizzato nella raccolta e nel taglio è passibile di severe sanzioni. Nel momento in cui si acquista un carico di legna è anche necessario verificare la sua origine. Gli scarti di lavorazione delle attività industriali o artigianali sono soggetti ad apposite procedure di scarico anti-inquinamento. Acquistare la legna a scatola chiusa da soggetti non autorizzati costa meno ma espone anche al rischio di acquistare legna semi lavorata, inquinante o non adatta alla combustione in casa, mettendo a grave rischio l’ambiente interno. Inoltre i pezzi possono essere grandi e richiedere l’utilizzo di uno spaccalegna manuale per essere ridotti in parti piccole, attrezzo che non tutti hanno in casa. Risulta essere quindi buona norma verificare l’origine della legna e accertarsi che il fornitore sia effettivamente autorizzato alla rivendita.