Come Risparmiare sul Riscaldamento

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare sul riscaldamento.

Con l’arrivo dell’inverno, le famiglie italiane sono costrette a affrontare costi spesso molto pesanti per il riscaldamento della propria abitazione. Si pone così l’esigenza di avere una casa confortevole, ma compatibilmente a una bolletta energetica non stratosferica, che la maggioranza delle nostre tasche non sarebbe in grado di sostenere. Vi diamo, quindi, alcuni semplici consigli per evitare gli sprechi, senza rinunciare a un’abitazione riscaldata bene.

Per prima cosa, evitate gli eccessi di calore. In inverno, quando fuori c’è freddo e la temperatura può scendere anche sotto lo zero, dentro è sufficiente tenere il riscaldamento, se autonomo, acceso a non oltre i 20 gradi. Temperature superiori sono inutili, ai fini del risultato, perché creano semplicemente un’eccessiva escursione termica con l’esterno, dannosa per la salute e persino per la bolletta, visto che la lievitazione dei costi è stimata intorno al 7 o 8%. Per queste ragioni, per esempio, si sconsiglia di accendere il riscaldamento durante le ore notturne.

Tenere liberi i radiatori, non coprirli con oggetti o con mobili a incasso. Anche le tende rappresentano una barriera, perché imprigionano il calore e abbassano la capacità di riscaldamento dell’ambiente, con il risultato che siete costretti a aumentare la temperatura o la durata dell’accensione del riscaldamento, facendo aumentare i costi in bolletta.

Quando il riscaldamento è acceso, le finestre devono essere chiuse, altrimenti si crea solo un inutile spreco di energia. Risulta essere vero che l’ambiente deve essere arieggiato ogni giorno, ma sarebbe opportuno farlo di mattina, subito dopo il risveglio, e per un quarto d’ora circa. Di più non serve e abbassa la temperatura interna dell’abitazione, rendendo necessaria un’accensione prolungata del riscaldamento.

Un altro consiglio per risparmiare sul riscaldamento è quello di tenere chiusa la porta delle stanze che non vengono utilizzate, come i ripostigli, in modo da evitare di fare circolare l’aria calda e fredda anche in questi locali.

La distribuzione dell’acqua nei radiatori deve avvenire a una temperatura intorno ai 45 gradi. Qualora dobbiate cambiare l’impianto di riscaldamento, vi consigliamo di optare per una caldaia a condensazione, che vi permette di risparmiare circa il 20% dei consumi ordinari.

La manutenzione della caldaia si rende sempre necessaria. Meglio farla ogni anno, prima dell’arrivo della stagione invernale, al fine di mantenere al massimo dell’efficienza l’impianto, che altrimenti forma calcare e vi fa consumare fino al 30% in più di energia, facendo lievitare la bolletta. Per questo dovreste ricorrere a un professionista, mentre voi potete spurgare l’aria dai radiatori, un’operazione che andrebbe effettuata di frequente per mantenere efficiente il riscaldamento.

Vediamo cosa risulta essere possibile fare se l’impianto è centralizzato. Alcuni consigli sopra riportati restano validi, come quello di evitare di coprire il termosifone con mobili o tende davanti, che limitano la circolazione del calore e sprecano energia. Inoltre, prima di accenderli, ogni giorno dovreste spurgare l’aria, perché ciò rende l’impianto più efficiente.

Ci sono altri aspetti importanti che dovreste tenere in considerazione. Il primo è quello di ricorrere all’installazione dei pannelli solari. L’operazione non è sempre possibile, come nei casi di condomini, mentre lo è per le abitazioni singole o nel caso in cui risultaste i proprietari della terrazza condominiale e otteneste l’autorizzazione all’impianto da parte della maggioranza degli altri condomini. Oltre tutto, tali investimenti sono stati incentivati negli anni recenti dallo stato con detrazioni fiscali molto generose.. Serve una certa superficie, perché dovete tenere presente che mediamente un pannello di un metro quadrato riesce a riscaldare fino a 10 metri quadrati di un locale, per cui se possedete un’abitazione di 100 metri quadrati vi serviranno almeno 10 pannelli da un metro quadrato ciascuno.

Un altro problema che si pone nella maggioranza delle case degli italiani sono gli spifferi. Parliamo dell’ingresso di aria dall’esterno, tramite le fessure impercettibili presenti alle finestre. Il consiglio in questi casi è di sostituire tali finestre con altre in vetro a doppia parete. Il punto è che il costo di questo acquisto potrebbe essere abbastanza elevato per le tasche ordinarie, anche se ne vale la pena, perché isolano l’ambiente e non consente in inverno l’ingresso di aria fredda dall’esterno.

Inoltre, va detto che negli ultimi anni sono stati offerti anche in questo caso incentivi fiscali molto generosi, che hanno consentito al proprietario di abbattere fino al 55% del costo di acquisto di impianti per l’efficientamento energetico delle abitazioni, detraendolo dalle imposte versate al Fisco entro cinque esercizi.

Ciò significa che chi ha speso, per ipotesi, 6000 euro per sostituire le vecchie finestre con altre nuove e a doppio vetro, ha potuto scaricare dall’Irpef 3.300 euro in 5 anni, ovvero 660 euro all’anno. Un risparmio notevole, anche se tali detrazioni sono destinate a essere quanto meno abbassate.

In generale, le spese per il riscaldamento possono essere abbattute con un comportamento responsabile, evitando di eccedere o di sprecare energia con azioni spesso involontarie, ma che impattano negativamente sulla bolletta. Di certo c’è che l’utilizzo dei condizionatori per riscaldare grossi ambienti risulta molto costoso per le tasche, anche perché a differenza di una caldaia, necessitano di un’accensione quasi costante nell’arco della giornata.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile risparmiare sul riscaldamento in modo semplice.