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Come Risparmiare sul Carburante

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni semplici consigli su come risparmiare sul carburante, una spesa che negli ultimi anni pesa sempre più sulle tasche degli automobilisti, molti dei quali, complice la crisi economica, sono giunti persino alla decisione di andare al lavoro con mezzi pubblici o di trovare alternative all’auto nella vita quotidiana.

Per prima cosa, cercate di tenere una guida a velocità quanto più costante possibile, evitando sia le brusche frenate, sia le repentine accelerazioni. Il discorso vale sia per chi ha il motore a diesel che a benzina. Infatti, queste variazioni di velocità costringono il motore a risposte elevate e, quindi, a iniettare maggiore carburante. Pertanto, anche se consapevoli che una guida più sportiva può essere più divertente, se ne sconsiglia l’uso per ragioni economiche.

Moderare la velocità non è solo importante per la vostra sicurezza su strada, ma anche per risparmiare carburante. Infatti, oltre a stabilizzare la velocità, dovreste anche abbassarla per ottenere consumi più efficienti, in quanto all’aumentare di essa, cresce anche la resistenza aerodinamica, con la conseguenza che servirà più carburante per fare il medesimo tratto di strada. Esempio, se siete in autostrada, invece che guidare a 130 chilometri all’ora, potreste andare anche a 100 e risparmiare.

Se siete in sosta o in fila senza scorrere, vi conviene spegnere il motore, specie se dovete stare fermi per almeno un minuto. Si risparmia carburante al di sopra di tale durata della sosta.

Utilizzare il climatizzatore all’interno dell’abitacolo con moderazione, perché la sua attivazione richiede un consumo extra di carburante. Pertanto, una volta raggiunta la temperatura desiderata, si consiglia di spegnerlo. Allo stesso tempo, evitate il più possibile di guidare con i finestrini aperti, perché l’ingresso di aria aumenta la resistenza aerodinamica e, quindi, fa crescere il consumo richiesto di carburante.

Fate controllare con regolarità la pressione dei pneumatici, perché quando sono sgonfi, l’attrito con l’asfalto è maggiore e ciò accresce i consumi di carburante. Dunque, ruote mai sgonfie.

Mantenere il motore su regimi medio bassi, mai alti. Quindi, meglio inserire una marcia più alta, invece che accelerare con una più bassa. In questo caso, infatti, l’efficienza del motor e diminuisce, ossia aumentano i consumi di carburante.

Evitare di sovraccaricare l’automobile, perché durante la frenata viene chiesto uno sforzo maggiore e ciò contribuisce ad aumentare i consumi. Per cui sarebbe opportuno liberarsi di tutti pesi inutili, specie se si deve compiere un tratto di strada che richiede diverse frenate. A velocità costante, invece, il sovraccarico non varia di molto i consumi.

Comprare un’auto a motore ibrido potrebbe essere una soluzione strutturale al problema dei consumi. Esso aziona, infatti, durante le frenate il motore elettrico, trasformando l’energia cinetica in elettricità, che verrà così consumata insieme al carburante.

Infine, potrebbe sembrare quasi provocatorio, ma il metodo migliore per risparmiare carburante è di non utilizzare l’auto, tranne che non sia strettamente necessario. Ci sono diverse alternative, quali i mezzi pubblici come autobus, tram, treni, metropolitana, la bici o spesso è noto come noi italiani utilizziamo un mezzo anche per muoverci per distanze relativamente brevi e che potrebbero essere coperte anche a piedi. Dunque, meno auto e più mezzi alternativi, a partire dalla bici.

Oltre al diverso utilizzo dell’auto, è importante ai fini del risparmio anche una scelta più consapevole della stazione di servizio presso cui fare rifornimento. Sarebbe opportuno non fare benzina presso il primo distributore che si incontra per strada, ma verificare nel tempo quale sia quello più conveniente per le proprie esigenze. A tale proposito, si consiglia di avvalersi sempre della modalità self service, perché si risparmia generalmente di almeno cinque centesimi al litro, rispetto al caso in cui sia il benzinaio a rifornirvi.

Attenti anche alle variazioni del prezzo del carburante nel tempo. Se si registra un trend crescente dei prezzi, allora sarebbe conveniente approfittarne per fare il pieno, visto che nei giorni seguenti si rischia di dovere pagare qualcosa di più per ottenere la stessa quantità di carburante. Viceversa, se si ha un trend decrescente, si potrebbe tentare di aspettare qualche giorno prima di fare rifornimento.

Negli ultimi anni sono sorte in tutta Italia le cosiddette pompe bianche, che sono stazioni di servizio non appartenenti alle note compagnie con marchio famoso e che scontano di solito il prezzo anche di diversi centesimi, rispetto a quelli praticati dalla concorrenza.

In genere, tali distributori si trovano in zone meno trafficate della città, per cui converrebbe farsi un giro oltre le zone  più centrali per verificarne la presenza. In alternativa, si può effettuare una breve ricerca in rete..

Come Risparmiare sugli Hotel

Quando si va in vacanza, l’albergo rappresenta insieme al volo la maggiore voce di spesa. Per questo è importante capire se e come è possibile risparmiare con le prenotazioni degli hotel. Per fortuna è così. Si può risparmiare, a patto di dimenticarsi di fare affidamento alle agenzie di viaggio, perché chiaramente il prezzo finale risulterà comprensivo del costo di intermediazione dell’agente, per cui è sicuramente più alto di quello che si sconterebbe con una prenotazione diretta. Ma, attenzione, non va bene nemmeno prenotare per telefono o via email. Da anni, infatti, gli alberghi sono online e sono quasi tutti registrati negli appositi siti, come booking.com e venere.it, che dopo la registrazione consentono all’utente di effettuare la prenotazione a prezzi molto scontati, dato che permettono il raggiungimento a una platea enorme di potenziali clienti, attraverso pochi click del mouse. In sostanza, gli hotel si accontentano di praticare tariffe più basse, ma consapevoli che online e aderendo a questi siti potranno fare affidamento su volumi di clientela notevoli.

Su questi siti vi verrà chiesto di indicare, oltre al nominativo, anche il numero della propria carta di credito. Attenzione, però, perché ciò non serve per il pagamento, che avverrà all’albergo all’atto dell’ingresso, bensì serve da garanzia per il caso in cui non ci si presenti all’hotel, dopo avere prenotato, oppure se si va via senza avere pagato.

Il servizio fornito da questi, come altri siti di prenotazione online, risulta certamente migliore di quello che potrebbe darvi la migliore agenzia di viaggio, in quanto avrete la possibilità di verificare con le foto il tipo di camere, la sua esatta ubicazione e si possono anche leggere i commenti dei clienti che già vi hanno pernottato, cosa importantissima nel mondo del web.

Inoltre, sono possibili diverse combinazioni di tariffe, a seconda delle esigenze, mentre contrariamente a quanto spesso si è portati a credere, capita che per le prenotazioni last minute si possono strappare prezzi di tutto vantaggio, se l’hotel dispone di camere libere a pochi giorni dalla data prescelta. In sostanza, pur di fare il pieno, l’albergo cercherà di abbassare le tariffe, così da elevare le prenotazioni.

Questi siti consentono spesso una comparazione immediata tra i prezzi praticati da alberghi diversi e ubicati nella medesima zona, magari nel raggio di un certo numero di chilometri, impostato da noi. Chiaramente, la comparazione avverrà per soluzioni omologhe.

Sempre su questi siti si trovano informazioni utili sui collegamenti tra l’hotel e il resto della città che si è scelto di visitare, come i mezzi pubblici disponibili e i rispettivi orari, nonché la distanza dai siti più importanti eventualmente presso cui recarsi.

La rete ti consente, quindi, di approfittare della flessibilità offerta dagli hotel, ma allo stesso tempo sarebbe preferibile averne di propria. Se si è un cliente disposto a accettare una minore qualità, pur di ottenere la massima convenienza, si potranno ottenere prenotazioni convenienti. Certo, il discorso cambia se si è inclini solamente a prenotare alberghi a 5 stelle e non si è disposti a cedere sulla qualità. In questi casi, pur essendo comunque possibili soluzioni vantaggiose, queste non saranno mai stupefacenti, ma nei limiti.

In realtà, ci sarebbero anche altri modi per risparmiare sull’hotel. Uno di questi sarebbe di non andarci. Potrebbe sembrare uno scherzo, ma non è così. Oggi come oggi, gli alberghi non sono l’unica soluzione disponibile per chi voglia spostarsi. Esistono vari siti online, anche in Italia, che consentono alle persone di scambiarsi casa per alcuni giorni o periodi dell’anno. Esempio, voglio passare ile vacanze a New York, ma non vorrei spendere troppo per l’albergo. Vado su uno dei siti dedicati e verifico che vi siano persone disponibili a concederci la loro casa, in cambio della nostra per gli stessi giorni. Ovviamente, dovremmo trovare persone che vogliano trascorrere le vacanze proprio nella città in cui abitiamo e dalla quale vorremmo andare via per lo specifico periodo. Dunque, praticamente a costo zero si ha la possibilità di andare in vacanza, pagandosi solamente il viaggio.

Oltre a queste soluzioni, è chiaro che un hotel tende a costare di più nei periodi di alta stagione mentre il costo precipita nel resto dell’anno. Nel caso dell’Italia, ciò significa che tariffe convenienti si potranno ottenere tra la fine di settembre e la metà di dicembre e dalla metà di gennaio fino a marzo. All’estero dipenderà molto dalle specificità climatiche e culturali, per cui è improbabile che in Svezia, per fare un esempio, gli alberghi costino parecchio nel mese di giugno o che in Giappone si abbiano picchi di prezzi nei periodi corrispondenti alle nostre festività.

Infine, ai giorni nostri è possibile scaricare apposite applicazioni, che segnalano all’utente la disponibilità di camere rientranti in una certa fascia di prezzo o in una determinata zona, oltre che ad informare tempestivamente delle offerte.

Come Risparmiare sul Gas

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli su come risparmiare sul gas.

I consumi di gas per il riscaldamento rappresentano mediamente per le famiglie italiane una delle principali voci di spesa. Per questo, sarebbe opportuno fare il possibile per risparmiare. Tale spesa può ammontare a 2000 euro all’anno, anche se la cifra varia notevolmente da Nord a Sud. Si calcola, ad esempio, che una famiglia residente al Nord arriva a spendere fino a 6 volte in più per riscaldarsi di una che abita al Sud. La regione con i consumi di gas maggiore è l’Emilia Romagna con più di 1000 metri cubi pro capite all’anno. Sicilia e Calabria sono il fanalino di coda con appena 150 metri cubi di gas consumati nell’anno.

Nonostante si tratti di uno dei maggiori esborsi domestici, sono in pochi a sapere che si può cambiare fornitore del gas, così come avviene già per la luce, il telefono e l’Adsl. Il cambio del fornitore deve avvenire comparando le offerte. Si calcola che affidandosi al mercato libero, una famiglia numerosa potrebbe risparmiare fino a 160 euro all’anno, grazie alle tariffe più conveniente spesso esistenti, ma di cui si hanno scarse informazioni.

A partire dal 2009 è possibile usufruire in Italia del cosiddetto Bonus Sociale Gas, ossia di uno sconto praticato alle famiglie in condizioni socioeconomiche svantaggiate. Nel dettaglio, si deve esibire un ISEE per l’anno 2015 non superiore ai 7500 euro o di 20000 euro per le famiglie con più di tre figli a carico.

Lo sconto con il Bonus Sociale Gas, fissato dall’Autorità per l’Energia, è differenziato sulla base di determinate variabili. Per una famiglia composta fino a 4 componenti, per esempio, esso equivale a 33 euro l’anno per l’acqua calda sanitaria e/o ad uso cottura. Considerando anche il riscaldamento, esso è pari a 80 euro l’anno per le zone climatiche A/B, a 98 euro per la zona climatica C, 130 euro per la D, 162 euro per la E e 205 euro per la F.

Per le famiglie con un numero di componenti superiore a 4, il risparmio atteso è di 53 euro per l’acqua calda sanitaria e/o ad uso cottura, ma includendo il riscaldamento sarà pari a 111 euro per i residenti nelle zone climatiche A/B, 144 euro per la c, 189 euro per la D, 231 euro per la E e 297 euro per la F.

L’erogazione del bonus avviene attraverso la bolletta del gas per i clienti diretti, suddividendo l’importo al quale si ha diritto in 12 mensilità, successivamente alla presentazione della richiesta. Per i clienti indiretti, tale beneficio sarà erogato attraverso un bonifico domiciliato e in un’unica soluzione. In sostanza, il cliente dovrà recarsi presso un ufficio postale, munito del documento di riconoscimento, potendo così riscuotere lo sconto al quale ha diritto.

La concessione del bonus può essere verificata direttamente in bolletta per i clienti diretti, oppure tramite comunicazione SGAte per i clienti indiretti. Il bonus è riconosciuto per 12 mesi consecutivi, al termine dei quali bisognerà presentare nuovamente la richiesta.

Fino a qui abbiamo indicato le soluzione per ottenere vantaggi sulle tariffe praticate dai gestori. Ma i consumi di gas possono essere abbassati anche con semplici azioni opportune. Per prima cosa, bisognerebbe controllare regolarmente il funzionamento della caldaia, che deve essere oggetto di manutenzione, come previsto dalla legge. Il cattivo funzionamento, infatti, oltre a comportare rischi per la sicurezza, provoca maggiori consumi. Inoltre, la caldaia andrebbe regolata su temperature ragionevoli. Si consiglia di farlo sui 18 gradi. Si pensi che per ogni grado in meno, i consumi diminuiscono del 6%. E se avete una caldaia vecchia e siete disposti a sostituirla, approfittatene per farlo con una a condensazione, che funzionano meglio a temperature più basse e consentono un risparmio in bolletta del 20%.

Oltre che agire specificamente sui consumi di gas, sarebbe opportuno che l’abitazione presentasse caratteristiche tali da renderla più facilmente e velocemente riscaldabile. Risulta essere il caso degli infissi a doppio vetro, che impediscono l’ingresso di spifferi dall’esterno e, pertanto, isolano l’ambiente, velocizzando il riscaldamento.

Si tenga presente che le operazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica continuano a godere di generose detrazioni fiscali, pari fino al 2015 al 55% del costo sostenuto, scaricabile in 5 periodi d’imposta.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di combinare il riscaldamento con il gas con quello dei pannelli solari. Questi ultimi sono sempre più efficienti, il loro costo rientra negli interventi oggetto delle detrazioni fiscali, anche se non tutti gli edifici si prestano, come nel caso dei condomini.

Infine, altri consigli su come risparmiare sui consumi di gas sono quelli validi per il riscaldamento in generale, evitare di accendere l’impianto con le finestre aperte e limitarsi al ricambio dell’aria preferibilmente la mattina e per circa un quarto d’ora, non di più. Per un funzionamento più efficiente dell’impianto di riscaldamento si consiglia di fare fuoriuscire l’acqua dai radiatori tutti i giorni prima dell’accensione. Evitare il più possibile di tenere acceso il riscaldamento nelle ore notturne.

Come Risparmiare sulla Ristrutturazione Casa

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli su come risparmiare sulla ristrutturazione casa.

La ristrutturazione della propria abitazione è spesso uno dei maggiori costi che un proprietario è costretto a sostenere, tanto da rinviare nel tempo tali lavori. Eppure, esistono pochi e semplici consigli per evitare di sprecare il proprio denaro e cercare di risparmiare il più possibile.

Per prima cosa, fatevi fare diversi preventivi e non fermatevi alla prima ditta che conoscete, magari perché si trova vicino casa o perché il titolare è un vostro conoscente. I preventivi devono essere dettagliati, in modo da evitare fregature, ovvero che chi esegue i lavori si approfitti del linguaggio volutamente tecnico per inserire costi aggiuntivi per cose che sembravano incluse nel prezzo. Appunto per questo, bisogna escludere tendenzialmente i preventivi scritti in maniera poco comprensibile, perché a differenza di quanto si creda, è segno di scarsa professionalità. Chi non vuole farsi capire è perché probabilmente ha qualcosa da nascondere. Questo al netto di certi tecnicismi inevitabili.

Se proprio non avete idea dell’entità dei costi che dovreste sostenere, prima ancora di richiedere uno o più preventivi sarebbe preferibile registrarsi in uno dei siti online, in cui inserirete ia posizione dell’immobile, il tipo di ristrutturazione richiesta e la categoria degli interventi. Vi comparirà un preventivo, basato sul costo per metro quadrato, che non dovrete prendere certamente alla lettera, ma che vi servirà come punto di riferimento da tenere in considerazione alla lettura dei preventivi. Se questi si discostano eccessivamente dal risultato dell’applicazione, fatevi qualche domanda.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che se richiedete modifiche o aggiunte a lavori in corso, quasi certamente ciò comporterà un dispendio maggiore che nel caso in cui inseriate le richieste prima dell’inizio dei lavori. Ecco perché bisogna avere un’idea molto chiara, prima di chiedere un preventivo, cercando di capire nei dettagli di cosa abbiate bisogno e di cosa, invece, possiate fare a meno.

Per cercare di risparmiare, dovreste evitare di affidare ai professionisti tutto il lavoro necessario. Esempio, se intendete abbattere una parete per unire due ambienti, sostituire il pavimento, ridipingere le pareti, magari qualcuno di questi lavori, tipo l’abbattimento di una parete o la pittura delle pareti, potrebbe essere svolto direttamente da voi, tranne che non siano richieste operazioni particolari, per le quali servirebbe effettivamente l’intervento di un esperto.

Un altro modo per cercare di risparmiare consiste nello scegliere personalmente almeno alcuni materiali utili alla ristrutturazione, perché è evidente che il professionista a cui vi affidate non avrebbe grossi incentivi per abbattere tali costi, ma potrebbe al contrario farvi pagare qualcosa in più. Si pensi, per esempio, che recandosi direttamente dal produttore, è possibile scegliere il pavimento della propria abitazione con anche un risparmio fino al 75% del costo che trovereste presso un rivenditore. A volte, vi chiariranno che le mattonelle potrebbero possedere qualche piccolo difetto di fabbricazione, ma nella quasi totalità dei casi si tratta di anomalie impercettibili, una volta che il lavoro viene eseguito, specie se da mani esperte.

Potreste inoltre cercare di risparmiare nei lavori, dando una mano alla ditta che li esegue. Ciò vi consentirà di ottenere due risultati, risparmiare sulla manodopera, perché con il vostro aiuto, il titolare della ditta potrebbe avere bisogno di meno personale per la ristrutturazione e secondariamente vi permette di tenere i lavori sotto controllo, verificando che siano eseguiti bene e con velocità. Questo aspetto è importante, in particolare, qualora il pagamento sia stato concordato in base ai giorni di lavoro, cosa da evitare il più possibile, perché non ci sarebbe modo di sapere se la ditta stia o meno allungando appositamente i tempi di consegna per guadagnare il più possibile. Cercate, quindi, di accordarvi sempre in maniera anticipata. Attenzione, poi, al bonus ristrutturazioni, ossia alle generose detrazioni fiscali, che il legislatore ha previsto negli anni scorsi e che ancora oggi sono in parte vigenti, permettendo al titolare dell’immobile ristrutturato di scaricare dalle imposte fino al 65% del costo sostenuto, spalmando il beneficio in cinque esercizi. L’importante è che la fattura sia intestata al proprietario dell’immobile, che beneficerà dell’incentivo fiscale.

A tale proposito, da citare sono le detrazioni per la messa in efficienza energetica dell’edificio, come la sostituzioni degli infissi vecchi con quelli nuovi a doppio vetro, che non permettono all’aria esterna di entrare nell’abitazione attraverso gli spifferi, con ciò contribuendo a fare risparmiare energia per il riscaldamento dell’ambiente. Questi interventi sono detraibili al 55% e in 5 anni.

In definitiva, prima di ristrutturare l’immobile, fatevi un’idea anche approssimativa del costo massimo che intendete sostenete, verificate online quale potrebbe essere l’onere effettivo e richiedete diversi preventivi, scegliendo quello che vi garantisca il migliore rapporto tra qualità e prezzo. Aggiornatevi sulle novità fiscali, avvalendovi delle detrazioni ammesse, ma cercando di seguire le norme previste per usufruirne. Infine, cercate di limitare il più possibile, volendo, di affidare a altri i lavori che potrebbero essere alla vostra portata.

Come Risparmiare sul Riscaldamento

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come risparmiare sul riscaldamento.

Con l’arrivo dell’inverno, le famiglie italiane sono costrette a affrontare costi spesso molto pesanti per il riscaldamento della propria abitazione. Si pone così l’esigenza di avere una casa confortevole, ma compatibilmente a una bolletta energetica non stratosferica, che la maggioranza delle nostre tasche non sarebbe in grado di sostenere. Vi diamo, quindi, alcuni semplici consigli per evitare gli sprechi, senza rinunciare a un’abitazione riscaldata bene.

Per prima cosa, evitate gli eccessi di calore. In inverno, quando fuori c’è freddo e la temperatura può scendere anche sotto lo zero, dentro è sufficiente tenere il riscaldamento, se autonomo, acceso a non oltre i 20 gradi. Temperature superiori sono inutili, ai fini del risultato, perché creano semplicemente un’eccessiva escursione termica con l’esterno, dannosa per la salute e persino per la bolletta, visto che la lievitazione dei costi è stimata intorno al 7 o 8%. Per queste ragioni, per esempio, si sconsiglia di accendere il riscaldamento durante le ore notturne.

Tenere liberi i radiatori, non coprirli con oggetti o con mobili a incasso. Anche le tende rappresentano una barriera, perché imprigionano il calore e abbassano la capacità di riscaldamento dell’ambiente, con il risultato che siete costretti a aumentare la temperatura o la durata dell’accensione del riscaldamento, facendo aumentare i costi in bolletta.

Quando il riscaldamento è acceso, le finestre devono essere chiuse, altrimenti si crea solo un inutile spreco di energia. Risulta essere vero che l’ambiente deve essere arieggiato ogni giorno, ma sarebbe opportuno farlo di mattina, subito dopo il risveglio, e per un quarto d’ora circa. Di più non serve e abbassa la temperatura interna dell’abitazione, rendendo necessaria un’accensione prolungata del riscaldamento.

Un altro consiglio per risparmiare sul riscaldamento è quello di tenere chiusa la porta delle stanze che non vengono utilizzate, come i ripostigli, in modo da evitare di fare circolare l’aria calda e fredda anche in questi locali.

La distribuzione dell’acqua nei radiatori deve avvenire a una temperatura intorno ai 45 gradi. Qualora dobbiate cambiare l’impianto di riscaldamento, vi consigliamo di optare per una caldaia a condensazione, che vi permette di risparmiare circa il 20% dei consumi ordinari.

La manutenzione della caldaia si rende sempre necessaria. Meglio farla ogni anno, prima dell’arrivo della stagione invernale, al fine di mantenere al massimo dell’efficienza l’impianto, che altrimenti forma calcare e vi fa consumare fino al 30% in più di energia, facendo lievitare la bolletta. Per questo dovreste ricorrere a un professionista, mentre voi potete spurgare l’aria dai radiatori, un’operazione che andrebbe effettuata di frequente per mantenere efficiente il riscaldamento.

Vediamo cosa risulta essere possibile fare se l’impianto è centralizzato. Alcuni consigli sopra riportati restano validi, come quello di evitare di coprire il termosifone con mobili o tende davanti, che limitano la circolazione del calore e sprecano energia. Inoltre, prima di accenderli, ogni giorno dovreste spurgare l’aria, perché ciò rende l’impianto più efficiente.

Ci sono altri aspetti importanti che dovreste tenere in considerazione. Il primo è quello di ricorrere all’installazione dei pannelli solari. L’operazione non è sempre possibile, come nei casi di condomini, mentre lo è per le abitazioni singole o nel caso in cui risultaste i proprietari della terrazza condominiale e otteneste l’autorizzazione all’impianto da parte della maggioranza degli altri condomini. Oltre tutto, tali investimenti sono stati incentivati negli anni recenti dallo stato con detrazioni fiscali molto generose.. Serve una certa superficie, perché dovete tenere presente che mediamente un pannello di un metro quadrato riesce a riscaldare fino a 10 metri quadrati di un locale, per cui se possedete un’abitazione di 100 metri quadrati vi serviranno almeno 10 pannelli da un metro quadrato ciascuno.

Un altro problema che si pone nella maggioranza delle case degli italiani sono gli spifferi. Parliamo dell’ingresso di aria dall’esterno, tramite le fessure impercettibili presenti alle finestre. Il consiglio in questi casi è di sostituire tali finestre con altre in vetro a doppia parete. Il punto è che il costo di questo acquisto potrebbe essere abbastanza elevato per le tasche ordinarie, anche se ne vale la pena, perché isolano l’ambiente e non consente in inverno l’ingresso di aria fredda dall’esterno.

In generale, le spese per il riscaldamento possono essere abbattute con un comportamento responsabile, evitando di eccedere o di sprecare energia con azioni spesso involontarie, ma che impattano negativamente sulla bolletta. Di certo c’è che l’utilizzo dei condizionatori per riscaldare grossi ambienti risulta molto costoso per le tasche, anche perché a differenza di una caldaia, necessitano di un’accensione quasi costante nell’arco della giornata.

Per concludere, ricordiamo poi che l’accensione del riscaldamento è regolamentata dalla legge, che prevede periodi precisi, in base alla posizione geografica. Per dettagli è possibile vedere questa guida sull’accensione del riscaldamento su Consumatoreinformato.net.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile risparmiare sul riscaldamento in modo semplice.